Indivia riccia saltata con uvetta e speck

Propongo questa ricetta che ho realizzato diverso tempo fa senza prendere nota di temi, dosi e robe simili quindi sarò davvero approssimativo.
Un contorno abbastanza veloce per mangiare in modo diverso l’indivia che a me piace molto, ne mangerei a vagonate.

Per questo contorno scaldate in una capiente padella da salto dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, quando l’olio sarà insaporito aggiungete lo speck e fatelo ben rosolare, inserite una manciata di uvetta che avrete precedentemente fatto rinvenire in acqua tiepida.
A questo punto tuffate l’indivia in padella e fatela ben insaporire. Non dovrete cuocere molto altrimenti l’indivia si ammollerà tutta, al contrario invece, cuocendola per soli 2-3 minuti manterrà la croccantezza e un bel colore verde (anche l’occhio vuole la sua parte).
Salate, pepate e servite.

Non esagerate con lo speck (detto da me poi) altrimenti il suo sapore deciso andrà a coprire completamente tutto il resto

Buon appetito

Spaghetti al salmone profumato all’aneto

Sapete quelle volte che hai qualcosa nel frigo e dici: e ora che ci faccio? Ecco questa ricetta mi è venuta di getto, senza pensarci troppo, anche perchè dovevo preparare la cena e avevo decisamente fame quindi dovevo sbrigarmi :-)
Una ricettina veloce per una pasta al salmone SENZA PANNA, che non è che mi stia poi così simpatica.

Ingredienti (per 4 persone)
320gr di spaghetti (se poi avete dei tagliolini all’uovo ancora meglio)
1 limone
300gr di salmone affumicato
aneto
sale
pepe
olio evo
olio al limone

Come prima cosa preparate una citronette spremendo il succo del limone, aggiungete due cucchiai di olio, sale, pepe ed emulsionate bene.
Nel rattempo potete inziare a cuocere la pasta, a me piace la pasta lunga quindi suggerisco spaghetti o ancora meglio dei tagliolini all’uovo.
Prendete ora il salmone, tagliatelo a pezzi irregolari non troppo grossi, metteteli in una padella assieme ad un filo d’olio e un pizzico di aneto. Cuocete leggermente il salmone, quando avrà cambiato colore versate metà della citronette nella padella e scolate la pasta al dente. Versate la pasta nella padella e e mantecatela a fuoco spento aggiungendo il resto della citronette poco alla volta e ancora dell’aneto. Servite guarnendo con aneto e olio al limone (io vi consiglio questo).
Ci vuole più a spiegarlo che a farlo questo piatto.

Come sempre buon appetito e scusate per la foto scattata col cellulare

La pizza al formaggio

Ingredienti
4 uova
4 etti di farina
1 ½  di formaggio misto grattugiato( 1 etto di formaggio di pecora e ½ etto di pecorino romano)
½ bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
2 bustine di lievito istantaneo per pizza e focacce
1 fetta di groviera fatta a dadini (circa 1 ½  etti)
1 fetta di prosciutto cotto di 1 etto circa a dadini

Lavorare le uova, la farina, il sale, l’olio, il latte e il lievito e poi aggiungere i formaggi e il prosciutto tagliati a dadini.
Continuate a lavorare fino a che il tutto sia ben amalgamato.
Ungere uno stampo per ciambellone e riempirlo fino a metà con l’impasto, volendo potete usare una pentola d’alluminio diametro 22cm.
Infornare e cuocere un’ora a 180° in forno tradizionale e 200° in forno ventilato
Se volete prepararla con la macchina del pane inserire gli ingredienti nell’ordine seguente: uova, olio e latte, poi sopra mettere la farina, formaggi e prosciutto a dadini e infine il lievito.  In base ai programmi di cottura che ha la vostra macchina, sceglietene uno che mantenga morbido senza cuocere troppo.

Gnam gnam

La pizza di Pasqua all’anice di nonna

Prima di Pasqua tutti i blog hanno sicuramente pubblicato qualche ricetta per colazioni e pranzi, io per motivi di tempo e di organizzazione pubblico solo adesso quello che per me è un classico da sempre. Ebbene sì, per quanto io torni indietro con i ricordi la mia colazione di Pasqua si fa con la pizza all’anice di nonna. Dopo tanti anni a scrocco ho deciso di provare a farla anche io. I risultati sono migliorabili ma cercare di eguagliare al primo colpo una tecnica messa a punto in qualche decina d’anni mi pare un po’ troppo.
Il procedimento non era segnato sulla ricetta quindi sono andato un po’ a intuito.

Dopo tante chiacchiere arrivo alla ricetta. Con le dosi indicate riesco a fare 3 pizze da circa 700gr.
Ingredienti:
1.3kg Farina manitoba
125gr lievito di birra
7 uova
400gr zucchero
15gr circa di anice in semi
1/2 bicchiere di marsala
1 cucchiaino di cannella
1 bustina di vanillina
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di latte
1 bicchierino di alchermes
1 pizzico di sale

Come prima cosa pulire i semi di anice dal picciolo sfregandoli fra le mani. Mettere i semi di anice a bagno nel marsala per almeno due-tre ore.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina, lo zucchero, la cannella e la vanillina, avviare al minimo e aggiungere a filo il latte tiepido con il lievito. Aggiungere ora 3 delle 7 uova e lavorare il composto aspettando che le uova vengano assorbite e poi aggiungere alternando un uovo e un po’ dell’olio fino a terminare i due ingredienti. Aggiungere ora il marsala con i semi d’anice e l’alchermes.
Lavorare ancora qualche minuto. Ungete tre pentole dall’uminio di 22cm di diametro, dividete l’impasto in tre parti e formate tre palle che metterete nelle pentole. Copritele con della pellicola e lasciate lievitare al tiepido (circa 30°) fino a che avranno raggiunto il bordo della pentola.
Terminata la lievitazione scaldare il forno a 180°, spennellare del tuorlo d’uovo sulla superficie delle pizze e infornare per un’ora circa. E’ consigliato inserire un pentolino colmo d’acqua sul fondo del forno per creare un po’ di vapore e consentire ancora alle pizze di crescere.

Come vi dicevo anche se la Pasqua è passata potete sempre provare.

 


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Canederli di grano saraceno e formaggio


Ingredienti per 4 persone:

250gr di pane bianco raffermo
120gr di farina di grano saraceno
30gr farina 0
350ml di latte
1 cipollotto
1 uovo
150gr di formaggio misto
sale e pepe

Per prima cosa è necessario tagliare il pane in piccoli dadini (meno di 1cm) , dopo aver compiuto questa operazione il pane va messo in una terrina capiente e bagnato con il latte tiepido. Lasciate riposare per circa 30 minuti avendo l’accortezza di mescolare di tanto in tano.
Nel frattempo potete tagliare finemente il cipollotto e grattugiare il formaggio. Per questa preparazione io ho usato un mix di formaggi che avevo in casa: Parmigiano, Pecorino Romano, Formaggio di pecora sardo e rigatello.

Trascorsa la mezz’ora di riposo, unire al pane le farine, l’uovo, i formaggi grattugiati, il cipollotto, sale e pepe. Mescolare bene il  tutto, meglio se con le mani fino a formare un composto omogeneo e consistente. Aggiungere poco latte tiepido se dovesse risultare troppo duro. Fatto questo lascar riposare di nuvo l’inpasto per circa 15 minuti.
In questo tempo mettete sul fuoco una capiente pentola d’acqua che porterete a bollore.

Dopo il riposo formare delle palline di 4-5cm con le mani leggermente umide, dovrebbero venire circa 16 canederli.
Quando l’acqua bolle mettere i canederli in pentola delicatamente e far cuocere per 15 minuti. Il bollore dell’acqua non deve essere troppo forte, i canederli non devono agitarsi troppo durante la cottura. Con questo accogimento i canederli manterranno la loro forma senza distruggersi.
Una volta cotti servire con burro fuso e, se piace, con erba cipollina tritata finemente o con dell’altro formaggio grattugiato.

Buon appetito!

Marmellata di pere e zenzero con pepe rosa e cioccolato fondente

Ebbene sì, non lo nego: molto spesso mi soffermo a leggere ricette di altri food blogger e prendendo spunto, a volte copio le ricette, avolte le rielaboro a mio gusto. Questa volta mi sono soffermato su una ricetta di Luca, che conosco personalmente, e di una ricetta che ha postato sul suo blog di recente http://perunpugnodicapperi.blogspot.com/2011/11/confettura-extra-di-pere-e-zenzero-di.html ma non mi sono limitato a copiarla e ho cercato di renderla ancora più particolare aggiungendo due altri ingredienti: il pepe rosa e la cioccolata fondente.
Veniamo agli ingredienti:
1.8kg di pere mature pulite, con bucce e torsolo eravamo sui 2.6kg (io ho usato pere di diverse qualità perchè sono andato a scegliermele al mercato e prendevo quelle molto mature)
800gr di zucchero di canna
50gr di radice di zenzero fresca
50 gr di cioccolato fondente
pepe rosa
acquavite di pera Pircher

Per prima cosa occorre pulire le pere togliendo quindi la buccia, i torsoli e i semi. Una volta pulita la frutta va tagliata a tocchi e messa direttamente in una casseruola assieme ad un bicchiere d’acqua. Accendere il fuoco e lascar cuocere per circa un’ora.
Trascorso questo tempo va aggiunto lo zucchero di canna per poi lasciar cuocere ancora un’altra ora.
A questo punto va aggiunto lo zenzero grattugiato e, trascorsa una buona mezz’ora anche una bella macinata di pepe rosa che aggiungerà un bel profumo alla vostra marmellata. Una bella mescolata e poi frullate tutto (io ho preferito non frullare troppo finemente perchè mi piace sentire la frutta sotto i denti).
Riaccendete il fuoco e fate riprendere il bollore, aggiungete la cioccolata fondente e quando è bella sciolta fate la prova del piattino: versate un po’ di marmellata su un piattino, lasciate raffreddare ed inclinate il piattino. Se la densità è quella che desiderate la marmellata è pronta. Considerate che nel frattempo la marmellata avrà cotto ancora qualche minuto mentre quella sul piattino si freddava. Prima di spegnere aggiungete un bicchierino di acquavite di pere (volendo potete sostituire con mezzo bicchierino di rhum bianco) e il gioco è fatto.
Versate nei barattoli quando la marmellata è ancora calda, chiudete i barattoli e capovolgeteli.
Io di solito lavo bene i barattoli con acqua ben calda, li lascio asciugare e poi li passo in forno a 100-150° per circa 10 minuti assieme ai tappi.

LA STERILIZZAZIONE
Quando i vasetti saranno freddi preparate una pentola che possa contenerli tutti adagiando prima un canovaccio sul fondo, mettete i barattoli nella pentola e per non farli sbattere durante la bollitura potete separarli utilizzando ancora dei  canovacci, coprite i barattoli con acqua e mettere sul fuoco. Fate bollire per circa 15 minuti facendo attenzione che l’acqua sia sempre sopra i tappi.
Dopo 15 minuti togliete i barattoli e lasciateli raffreddare capovolti.
Quando saranno freddi girateli e controllate che il tappo sia rientrato. Se premendolo col dito non ritorna su allora significa che si è creato il sottovuoto. Potete ripetere l’operazione se qualche tappo risultasse ancora rialzato. Se alcuni tappi sono difettosi il sottovuoto potrebbe non formarsi, in questo caso consumate la marmellata rapidamente.

 

Trofie con vongole veraci, broccolo siciliano e guanciale croccante, profumate al lime

Ingredienti (per 4 persone)

100gr di guanciale
400 gr di broccoli siciliani
1 sacchetto di vongole veraci
sale in fiocchi
lime
peperoncino
sale e pepe

Come prima cosa fate spurgare le vongole. Aprite il sacchetto, controllate se ci sono vongole rotte ed eventualmente buttatele. Prendere le rimanenti e battetele su un tagliere bianco o in una bacinella per vedere se esce sabbia. Se trovate vongole che dopo averle battute tirano fuori sabbia buttatele. Le rimanenti verranno messe a bagno in una soluzione di acqua e sale, per ogni litro d’acqua aggiungete 20gr di sale e lasciatele a bagno per circa 3-4 ore.
Pulite le verdura, lavatela per bene, tagliateli in pezzi non troppo grandi ed effettuate una sbianchitura. In parole povere dovrete tuffare i broccoli siciliani in una pentola con acqua che bolle lasciandoli però solo due minuti. Tirate via i broccoli senza gettare l’acqua che useremo dopo per cuocere le trofie.
Ora prendete il sale in fiocchi, ponetelo in una ciotolina e grattate la scorza di lime sul sale. Mescolate bene e tenete da perte.
Tagliate il guanciale a bastoncini, poneteli in una padella e accendete la fiamma lasciandola al minimo, coprite la padella. questo permetterà al guanciale di sudare  facendo cedere il grasso. E’ un’operazione che richiedete del tempo, quindi non disperate. Quando il guanciale avrà sudato per bene alzate la fiamma e fatelo rosolare. Togliete i bastoncini croccanti e teneteli da parte.
Adesso dovrete saltare i broccoli, potete scegliere se usare il saportio grasso del guanciale oppure se utilizzare dell’olio d’oliva. Qualunque grasso usiate dovete portarlo bene in temperatura, se volete aggiungete del peperoncino facendo attenzione a non bruciarlo. Quando il grasso sarà caldo versate nella padella i broccoli e fateli saltare fino a che non saranno al dente. Regolate di sale.
Sciacquate le vongole e unitele in padella, fate cuocere fino a che le vongole saranno tutte aperte. Spegnete ora la fiamma
Nel frattempo avrete riacceso la fiamma sotto l’acqua in cui avete sbianchito i broccoli, quando avrà raggiunto il bollore salate (non troppo) e fate cuocere le trofie al dente. Riaccendete la fiamma della padella e fate saltare bene la pasta assieme ai broccoli e alle vongole.
Distribuite sulla pasta  poco  sale con la scorza di lime tenendo conto di quanto avete salato la pasta. Impiattate e decorate la pasta con i bastoncini di guanciale croccante.

Io ho accompagnato questo piatto con un bicchiere di un bel bianco dell’Alto Adige: Cuvèe Wais di Bürgraffler.

BUON APPETITO!

Trofie con vongole veraci, broccoli siciliani e guanciale croccante

Risotto con ragù di verdure e zafferano

Ingredienti (per 4 persone)
Riso Carnaroli 320gr
2 peperoni non troppo grandi
2 zucchina
4-5 pomodori datterini
zafferano 2 bustine
brodo vegetale 1,5lt
1 scalogno
1 piccolo rametto di maggiorana
1/2 rametto di rosmarino
2-3 foglie di basilico
Burro
sale e pepe
olio evo

Come sempre è necessario preparare il brodo prima di tutto. Inutile ricordare che se si può evitare il dado e usare verdure come cipolla, sedano, carote il brodo risulterà assai più saporito.
Lavate i peperoni, tagliateli in 4 parte e pulite internamente dai semi e dalla pellicina bianca, lavate le zucchine e tagliate le due estremità. Tagliate ora le verdure a julienne e poi a cubetti. Il taglio si chiama Brunoise e questo è un video che spiega come fare http://www.youtube.com/watch?v=0If0nO0TJo4.
In una padella fate scaldare dell’olio evo e quando sarà ben caldo aggiungere i peperoni, saltateli e fuoco vivo per non più di 5-6 minuti. Alla fine salate e pepate e tenete da parte. Ripetere la stessa operazione con le zucchine e poi ancora con i pomodori privati di semi e acqua.
Nel frattempo iniziamo a far imbiondire lo scalogno nel tegame con del burro e un filo d’olio assieme al rametto di maggiorana, le foglie di basilico e il rosmarino. Il fuoco deve essere molto basso. Più sarà lenta questa operazione e più i grassi riusciranno ad estrarre gli aromi dalle erbe. Attenzione a non far bruciare le erbe e lo scalogno.
Quando la cipolla inizia ad imbiondire togliete le erbe e aggiungete il riso carnaroli. Fatelo tostare per un paio di minuti e procedete quindi nel classico modo di preparare un risotto base ossia aggiungendo poco brodo alla volta senza mescolare troppo spesso. Quando il brodo sarà quasi totalmente assorbito aggiungerne dell’altro e così via. Il riso carnaroli cuoce generalmente in 18 minuti.
Tracorsi circa 13 minuti di cottura unite lo zafferano, mescolate bene per distribuirlo in maniera uniforme e poi aggiungere un paio di cucchiai delle verdure saltate. Regolate eventualmente di sale.
Spegnete ora la fiamma e mantecate con dei fiocchi di burro e del Parmigiano o Grana. A me piace aggiungere anche del formaggio di pecora non troppo stagionato al Parmigiano-Grana
Mescolate rapidamente e poi lasciare coperto per due 3 minuti.

In questi 2-3 minuti potete preparare un trito finissimo di rosmarino e pepe da usare come decorazione.
Servite ora il risotto nei piatti, aggiungendo le verdure saltate sulla cima di ogni porzione. Potete decorare il piatto con delle foglie di basilico, il trito di rosmarino e pepe e dell’olio aromatizzato al rosmarino.

Volendo, questa ricetta può essere adattata facilmente per i vegetariani andando a togliere il parmigiano e sostituendo il burro con della margarina.

Buon Appetito


Fettuccine di castagne con salsa besciamella alle castagne, salsiccia e castagne saltate

Con l’arrivo del freddo bisogna cambiare registro culinario e quindi mi sono dedicato alle castagne.

Ingredienti (per 2 persone)

Per la pasta
120gr di farina di castagne
80gr di farina 00
2 uova medie
acqua tiepida
sale

Per il condimento
10 castagne
salsiccia luganega (chiedo perdono ma ho dimenticato di pesarla)
sale e pepe

Per la besciamella
30gr di burro
30gr di farina di castagne
latte freddo (come per la luganega sono andato a occhio fino ad avere la densità che desideravo)
sale e pepe

Come prima cosa vi suggerisco di mettere a bollire le castagne con tutta la buccia, dopo aver praticato un’incisione. Coprite le castagne di acqua fredda e portatele a bollore, quando prende bollore a piacere potete aggiungere un pizzico di sale e lasciate cuocere per circa 40 minuti. Scolate le castagne e sbucciatele quando sono ancora tiepide.

Nel frattempo preparate la pasta. Per comodità io inizio a preparare l’impasto in una ciotola con la forchetta e poi quando inizia a prendere consistenza mi metto sulla tavola e impasto a dovere. La farina di castagne tende ad asciugare molto l’impasto quindi vi suggerisco di tenere a portata di mano un poco di acqua tiepida da aggiungere all’impasto per renderlo della giusta consistenza. A questo punto formate la palla e fatela riposare in una ciotola coperta per circa 20 minuti.
Passiamo al condimento: togliete il budello della luganega e poi sbriciolatela, allo stesso modo sbriciolate in pezzi grossi le castagne che avete tenuto da parte. Fate scaldare dell’olio in una padella (magari la stessa che poi usate per saltare la pasta) e quando sarà caldo aggiungete la luganega e fatela rosolare. Regolate di sale e pepe e aggiungete le castagne. Fate in modo che possano rosolare anch’esse e spegnete il fuoco.

Trascorso il tempo necessario stendete la pasta e tagliate delle fettuccine. Io personalmente preferisco che la pasta abbia un certo spessore, specialmente per le fettuccine non gradisco quelle troppo sottili che tengono meno la cottura e non si sentono sotto i denti. Potete vedere la foto per capire.

Dopo aver tagliato la pasta spolveratela con della farina e ponetela su un vassio ad asciugare.
Preparate ora la besciamella: mettete in un pentolino i 30gr di  burro e quando sarà sciolto versate a pioggia la farina di castagne setacciata (questo si chiama roux). Con una frusta mescolate, otterrette una composto che tenderà immediatamente a diventare una pallina. Aggiungete il latte sempre mescolando con la frusta. Sì ma quanto latte? Beh la besciamella non dovrà essere troppo densa perchè ci servirà per legare la pasta ma non deve seccarla rendendola collosa quindi dovrà essere tendente al liquido. Cuocete per 5 minuti a fuoco basso e poi aggiungete sale e pepe e spegnete il fuoco.
Coprite la salsa con la pellicola a contatto, questo significa che la pellicola dovrà poggiare sulla salsa per non farla indurire a contatto con l’aria.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente tenendo da parte l’acqua che potrebbe essere ancora utile. Nel frattempo avrete riacceso il fuoco della padella con salsiccia e castagne, versate la pasta nella padella e saltatela rapidamente facendo insaporire bene. A questo punto spegnete il fuoco, mi raccomando, aggiungete poco alla volta la besciamella (se la preparate con troppo anticipo scaldatela a bagno maria) e mantecate per bene la pasta. Se notate che la pasta sta legando troppo e tende a diventare collosa aggiungete poco alla volta  l’acqua di cottura tenuta da parte. Dovrà risultare cremosa, morbida  ma non incollata.
Servite immediatamente.

A piacere potete aggiungere del pepe macinato e del formaggio. Io suggerisco un bel formaggio stagionato di pecora o di capra.

Buon appetito

Zuppa ai cinque cereali, patate e speck

Questi piatti rustici, con pochi ingredienti  e di preparazione decisamente semplice risultano sempre saporiti e sono anche salutari.

Ingredienti (per 4 persone)

mix di cereali 280-300gr
2 patate medie (circa 500gr)
1/2 scalogno
70gr di speck in unica fetta
brodo di carne 1,5lt
olio evo

Preparate come prima cosa il brodo, nel frattempo tagliate 2/3 dello speck a cubetti e 1/3 a bastonicno. Mettele lo speck in un padellino e fatelo rosolare. Tenete da parte quello tagliato a bastoncino.
Quando sarà pronto lo speck tagliate finemente mezzo scalogno e fatelo appassire a fuoco dolce nel tegame, aggiungete ora lo speck a cubetti e fate insaporire. Tagliate nel frattempo le patate a cubetti non troppo grossi, 2-3cm, e aggiungeteli allo speck e cipolla e fate rosolare per un paio di minuti alzando la fiamma.
Trascorso questo tempo aggiungete nel tegame il mix di cereali e il brodo e lasciate cuocere per circa 15 minuti.
Se preferite una zuppa più asciutta non aggiungete subito tutto il brodo per la cottura ma lasciatene un poco da parte ed aggiungetelo eventualmente strada facendo se dovesse asciugarsi troppo.
Servite e decorate con i bastoncini di speck tenuti in caldo e volendo potete aggiungere un filo d’olio a crudo.

Il livello di affumicatura dello speck può incidere molto nel bilanciamento del piatto, quindi se non siete grandi appassionati di questo sapore assaggiate lo speck per capire se  è il caso di ridurre un poco la quantità. Per me che sono un grande amante non c’è davvero nessuno scrupolo anche nell’aumentare la dose :-)

Buon Appetito!

zuppa di cereali,patate e speck

Il pane

Mi sono divertito a fare il pane. Ecco il risultato, presto in arrivo la ricetta

Cheescake alle mele

Cheescake alle mele

L’idea di questa torta mi è venuta mentre trascorrevo le vacanze in Val di Non, patria indiscussa delle mele. Più che cheescake dovrei chiamarla Clescake perchè Cles è il capoluogo della Val di Non appunto, ma pochi capirebbero ;-)

Ingredienti

Per la base
200gr di biscotti digestive
50gr di amaretti
150gr di burro
2 cucchiai di zucchero di canna

Per la crema
450gr di formaggio tipo Philadelphia
200gr di mele golden già pulite
30gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
liquore alla mela (opzionale)
2 uova
1 bustina di vanillina
100gr di zucchero semolato
100ml di panna fresca
succo di 1/2 limone
30gr di amido di mais

Per la finitura
200gr di mele golden pulite
20gr di burro
1 cucchiaio di zucchero
sciroppo fatto con 250gr di acqua e 100gr di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
1 bicchiere d acqua fredda
3 fogli di colla di pesce
30gr di grappa giovane

Partiamo con la base: tritate finemente nel mixer i biscotti digestive, gli amaretti e lo zucchero di canna. Sciogliete il burro, versate i biscotti tritati in una ciotola e aggiungete poco alla volta il burro fuso avendo l’accortezza di amalgamare bene il tutto.
Imburrate ora una tortiera apribile di 22cm e rivestitela con carta forno. Per questa operazione è molto conveniente tagliare un disco della stessa dimensione della base e poi una striscia alta quanto il bordo.
Trasferite ora il composto di biscotti nella tortiera, sul fondo ma anche sui lati a formare anche un bordino e con l’aiuto di un cucchiaio distribuitelo uniformemente, livellatelo e schiacciatelo leggermente per renderlo compatto.
Ponete in frigo per almeno un’ora.

Per il ripieno la prima cosa da fare è pensare alle mele: Tagliate le mele a fettine sottili o dadini, nel frattempo in un tegame fate sciogliere il burro e aggiungere poi le mele e alzate la fiamma al massimo. Quando la frutta sarà morbida e inizierà a dorare aggiungete lo zucchero di canna.  Io ho aggiunto anche un bicchierino di liquore alla mela comprato a Innsbruck (molto aromatico) e ho continuato la cottura per qualche minuto per far ridurre leggermente il liquido.
A questo punto dovete frullare o passare le mele per ridurle in purea.
Riscaldate il forno a 180°.
Ora in una ciotola capiente unite le uova, lo zucchero e la bustina di vanillina. Sbattete bene con le fruste fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungete adesso il formaggio tipo philadelphia e la purea di mele, amalgamando bene fin quando  diventerà cremoso.
Incorporate, sempre continuando a mescolare bene, il succo di limone, la maizena e un pizzico di sale. Solamene alla fine unite la panna fresca NON montata e mescolate ancora.

Prendete dal frigo la tortiera con la base di biscotti, versatevi il composto appena preparato e livellatelo.
Infornate a 180° per circa 30 minuti e poi ancora per 40minuti a 160°. Trascorso questo tempo spegnete il forno e lasciate riposare la torta con lo sportello aperto per una mezz’ora.

Fate sciogliere i 3 fogli di colla di pesce in acqua fredda.

Mentre la torta riposa dopo la cottura perpariamo la copertura in questo modo: scaldate il burro nel tegame, quando è sciolto unite le mele tagliate a tocchetti piccoli e fate cuocere per 5-6 minuti. Aggiungete la grappa (io ho usato una grappa monovitigno di Gewurztraminer) e flambate FACENDO ATTENZIONE!!!
Preparate ora lo sciroppo facendo sciogliere 100gr di zucchero in 250gr di acqua. Aggiungete lo sciroppo alle mele e fate cuocere per altri 5 minuti, volendo potete aggiungere poca cannella in polvere per aggiungere profumo. Nel frattempo sciogliete l’amido di mais in una ciotola aggiungendo l’acqua fredda, trascorsi i 5 minuti di cottura delle mele aggiungete l’amido sciolto e mescolate molto bene. Scolate e strizzate molto bene i fogli di colla di pesce, aggiungeteli al composto di mele e fate sciogliere bene.
Lasciate raffreddare per 10 minuti circa il composto e poi versatelo sulla torta. Ponete la torta in frigo per almeno 4-5 ore prima di consumarla.

Buona Cheescake

Cheescake alle mele

Io ho utilizzato una tortiera più larga e quindi è venuta troppo bassa. Usando lo stampo da 22 risulterà una cheescake decisamente più alta

I miei pancake al cacao

Ingredienti (per 8 pancake)

140gr farina 00
40gr cacao amaro
60gr di zucchero semolato
1 uovo
250ml di latte
12gr di lievito per dolci (circa 2 cucchiaini)
30gr di burro

In una ciotola setacciate assieme la farina, il cacao e il lievito. Aggiungete lo zucchero.
A parte sbattete bene l’uovo con lo sbattitore elettrico. A questo punto, sempre con lo sbattitore, unite il latte, poco alla volta, e il burro fuso al composto di farina e cacao. Fate attezione a non rendere il composto troppo liquido, in caso mettete meno latte. Aggiungete infine l’uovo e mescolate bene il tutto. Dovete ottenere un composto privo di grumi e non troppo denso.

Imburrate leggeremente un padellino e fatelo scaldare, con l’aiuto di un mestolo piccolo, versate una mestolata di composto nel padellino e ruotate leggermente per farlo ben distribuire. Fate cuocere fin quando sulla parte superiore si formeranno delle bolle. Ora girate e fate cuocere anche dall’altro lato.
Tenete in caldo fino al momento di serivre.

Potete accompagnare i pancacke con della panna semimontata, con dello sciroppo d’acero o anche con del cioccolato fondente sciolto a bagnomaria


BUONA COLAZIONE

Arrosto di prosciutto di maiale farcito con prugne su salsa di albicocche


Un  piatto che può sembrare insolito ma vi assicuro che l’accostamento tra la carne di maiale e la frutta è sempre indovinato.
In questa ricetta andremo a farcire l’interno della carne con delle prugne secche per poi cuocere tutto in forno. Le fette di carne andranno poi servite accompagnate da una salsa di albicocche.
La preparazione, sia della carne sia della salsa, è molto semplice.

Ingredienti (per 4 persone):
Arrosto di prosciutto di maiale 600gr circa
8 fette di pancetta arrotolata NON affumicata
100gr di albicocche (in alternativa potete usare delle albicocche secche ma in questo caso la salsa va aggiustata in sapidità, altrimenti risulterebbe troppo dolce)
100gr di prugne secche denocciolate
2 bicchieri di brodo vegetale
30gr di burro
1 cucchiaio di amido di mais
1 bicchiere di acqua fredda
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
sale
pepe

Come prima cosa vi consiglio di tagliare la carne in 2 parti uguali per abbreviare i tempi di cottura. Otterrete così due cilindri di carne di circa 10-12 cm. Con un coltello da cucina ben affilato e senza seghetto, praticate un taglio ad X che attraversi il cilindro da lato a lato. Per comodità poggiate il pezzo di carne sulla base dell’ipotetico cilindro ed effettuate questo taglio ad x inserendo il coltello dentro e arrivando appunto alla base. Rigirate il pezzo di carne e praticate di nuovo il taglio. A questo punto inserendo le dita nei buchi sui due lati doveste riuscire a far toccare la punta delle dite.
Riempite bene questa cavità che avete creato con le prugne secche facendo eventualmente uscire le prugne dai buchi, si possono sempre tagliare con il coltello dopo la cottura se dovessero risultare troppo fuori. L’importante è che durante la cottura, quando la carne tende a modificare la propria forma, non vi siano parti della carne senza prugna. Ricordate di utilizzare prugne denocciolate, altrimenti quando andrete ad affettare la carne avrete qualche problemino.
Ora salate e pepate la carne su tutti i lati e avvolgetela con le fette di pancetta arrotolata. Tre o quattro  fette dovrebbero bastare.
A questo punto disponete i due pezzi di carne su una teglia rivestita di carta forno e leggermente unta con olio extra vergine di oliva.
Sbucciate la cipolla e tagliatela a julienne, lavate sedano e carota e tagliateli a bastoncino, disponete poi queste verdure sopra la carne, in questo modo durante la cottura conferiranno sapore alla carne.

Cuocete in forno a 175° per circa un’ora avendo l’accortezza di inserire nel forno, assieme alla carne, un pentolino con dell’acqua. Questo pentolino pieno d’acqua farà si che durante la cottura si crei del vapore che consentirà alla carne di cuocere bene senza seccarsi.

Essendo carne di maiale, la temperatura al cuore deve essere di circa 70°, potete misurarla con un termometro per arrosti.

Circa 15 minuti prima della fine della cottura iniziate a preparare la salsa di albicocche. Lavate e private le albicocche del nocciolo, tagliatele a striscioline. Fate sciogliere in un pentolino il burro e poi aggiungete le albicocche e fatele appassire  per due o tre minuti.
Non vi consiglio di sostituire il burro con l’olio perchè quando si andrà a frullare la salsa non risulterà omogenea e si vedranno delle  gocce d’olio non gradevoli all’aspetto.
Aggiungete ora il brodo e fate sobollire per quattro o cinque minuti. Nel frattempo sciogliete un cucchiaio di amido di mais con dell’acqua fredda.
Aggiungete poco alla volta l’amido sciolto alla salsa in cottura e vederete che subito inizierà ad addensare.  Aggiungiamo un pizzico di pepe.
Passiamo ora la salsa al mixer fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Prendiamo un fiocco di burro freddo di frigo e incorporiamolo alla salsa. In questo modo andremo a renderla più lucida.

Tagliate la carne, che dovrà risultare appena rosata, disponete al centro del  piatto due cucchiai di salsa di albicocche e adagiate sopra la carne.

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Buon Appetito!

Risotto al Montepulciano D’Abruzzo

Ingredienti (per 4 persone) 320gr di riso Carnaroli 2 bicchieri di vino Montepulciano D’Abruzzo brodo vegetale 1 scalogno piccolo burro Parmigiano Reggiano Come prima cosa preparate un buon brodo vegetale saporito, con cipolla, carota, sedano. Tritate finemente lo sclaogno, ponetelo nella casseruola assieme all’olio extravergine e fatelo imbiondire. Quando sarà pronto unite il riso e lasciatelo tosare per due o tre minuti. Aggiungete ora il vino rosso e lasciate cuocere fino a completo assorbimento del vino. Continuate a cuocere il risotto in maniera classica aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e aspettando che sia assorbito prima di aggiungerne altro. Quando ritenete di dover aggiungere l’ultimo mestolo di brodo, sostituitelo con l’altro bicchiere di vino rosso, fate assorbire e spegnete il fuoco. Mantecate con burro e parmigiano, coprite e lasciate riposare 2-3 minuti. Servite e buon appetito :-) Questa ricetta può essere realizzata dai vegetariani, sostituendo il burro con della margarina e tralasciando il Parmigiano. Se volete preparare questa ricetta per qualcuno che non “regge” l’alcol del vino, prima di utilizzarlo potete dealcolizzarlo in questa maniera: in un pentolino fate sobollire il vino e poi flambate. Quando la fiamma si spegne in vino sarà dealcolizzato.

Agnello alla cacciatora

Ingredienti per 4 persone:
1,2kg di agnello già pulito
5 filetti d’acciuga
150ml di vino bianco
1/2 bicchiere di vino bianco
2 spicchi d’aglio
15-20gr di capperi
rosmarino
farina
aceto
sale e pepe
olio extreavergine di oliva

Come prima cosa verificate se la carne ha bisogno di essere pulita da eventuali grassi e pelle senza però togliere tutto: il grasso nella carne serve per renderla sapida e morbida quindi non toglietene troppo. Tagliate l’agnello in pezzi di 2-3cm di lato (foto1) e tenetelo da parte.
Nel frattempo con gli eventuali scarti della carne (ossa, grassi e pelle) potete fare un brodo che vi servirà in seguito. In acqua fredda mettete quindi gli scarti, una cipolla, una carota e una  costa di sedano e portate a lenta ebollizione, utilizzerete questo brodo di agnello per portare a termine la cottura. Di tanto in tanto con una schiumarola dovrete appunto schiumare la superficie.
Preparate intanto un trito fine con i capperi, le acciughe, il rosmarino e  l’aglio spellato e privato dell’anima e tenetelo da parte (foto2).

In una padella scaldate a fuoco non troppo alto uno spicchio di aglio in camicia e un rametto di rosmarina facendo attenzione a non bruciarli.  Quando l’olio sarà insaporito alzate leggermente la fiamma e infarinate i pezzi di carni avendo l’accortezza di eliminare la farina in eccesso (foto3).

Quando l’olio sarà caldo versate in padella la carna e fatela rosolare girandola di tanto in tanto.
Aggiungete ora il trito di capperi, acciughe e mescolate bene, bagnate con il vino bianco e con l’aceto.
Fate cuocere per circa un’ora a fuoco basso. Se avete bisogno bagnate con il brodo.
Quando l’agnello sarà cotto, se il fondo di cottura fosse ancora troppo liquido potete alzare la  fiamma per farlo asciugare un pochino facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo.

Buon appetito

Agnello alla cacciatora

Agnello alla cacciatora

Torta Antonella

Ovvero il delirio domenicale di chi decide di fare una torta di compleanno per la ragazza che ama :-)
Ingredienti per il pan di spagna:
130gr di farina 00
50gr di fecola di patate
30gr di cacao in polvere
15gr di miele
200gr di zucchero
3 uova intere medie
8 tuorli di uova medie
(a voler essere precisi le uova andrebbero indicate per il peso e non per quantità ma ho dimenticato di pesarle)

Ingredienti per la bagna
:
300ml di acqua
80gr di zucchero di canna
80gr di zucchero bianco
30gr di Cointreau

Ingredienti per la crema all’arancia:
250ml di succo di arancia filtrato
180gr di zucchero
60gr di burro
60 gr di maizena

Ingredienti per la copertura:
200gr di cioccolato bianco
circa 10 fette sottili di arancia
le scorzette di un paio di arance tagliate a julienne finissima

Come prima cosa prendete un paio di arance e tagliatele a fette spesse mezzo centimetro, foderate una teglia da forno con della cartaforno e disponeteci sopra le fette. Cospargete le fette con zucchero di canna e infornate a 70° per almeno due ore. Dovete disidratare le arance senza farle indurire.

Procedimento per il pan di spagna:
Vi consiglio di utilizzare un’impastatrice perchè il pan di spagna va lavorato a lungo per avere un risultato di tutto rispetto. Mettete nella ciotola lo zucchero, le uova intere e il miele e lavorate alla massima velocità per 15-20 minuti cioè fino a quando avrete un prodotto omogeneo e gonfio. A questo punto aggiungete uno alla volta i tuorli e lavorate ancora per 15 minuti circa. Trascorso questo tempo togliete la ciotola dal robot o impastatrice e aggiungete la farina, la fecola e il cacao SETACCIATI. Incorporate dal basso verso l’alto per non far smontare il composto. Imburrate una teglia di 24-26cm, versate il composto e fate cuocere in forno a 180° per circa 45minuti.
Piccoli suggerimenti: ho notato che usando gli stampi in silicone la cottura in genere si completa prima di circa 5-10 minuti. Fate quindi attenzione e dopo 35 minuti effettuate la prova dello stuzzicadenti per controllare la cottura. Non aprite il forno prima di una mezz’ora altrimenti si sgonfierà tutto. Una volta cotto lasciatelo altri 10 minuti a forno spento. Per tagliarlo bene, una volta freddo lo avvolgo nella pellicola e lo lascio tutta la notte nel frigorifero.

Procedimento per la bagna:
Sciogliete gli zuccheri in 300ml di acqua e portate a temperatura di 70-80°, aggiungete quindi il Cointreau e spegnete. Lasciate raffreddare

Procedimento per la crema all’arancia:
Mettete la maizena setacciata e lo zucchero in un tegame e mischiateli assieme. Aggingete a filo il succo d’arancia filtrato e mescolate bene raccogliendo anche la parte che si separa sulle pareti cercando di non formare grumi. Aggiungete il burro, accendete il fuoco a fiamma bassa e lasciate sciogliere continuando a mischiare. Quando la crema inizia ad addensare assomigliando quasi ad una marmellata togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Quando la crema sarà ben fredda montatela con uno sbattitore a fruste, la crema cambierà consistenza ed aspetto assumendo l’aspetto di una classica crema pasticcera. Coprite e tenete da parte.

A questo punto dovete tagliare il pan di spagna in 3 dischi, esiste un apposito archetto con un filo metallico che svolge perfettamente la funzione. Bagnate bene il disco inferiore aiutandovi con un pennello. Ora stendete metà della crema all’arancia sulla basi di pan di spagna. Coprite con il secondo disco e bagnate bene anche il lato superiore di questo strato. Stendete la seconda metà di crema all’arancia. Bagnate la parte inferiore dell’ultimo strato e chiudete la torta.

A questo punto si pensa alla copertura:
In un pentolino fate scaldare dell’acqua e quando bolle tuffateci dentro le scorzette, lasciatele bollire circa 30 secondi e scolatele. Ripete questa operazione altre due volte, servirà a togliere l’amaro delle bucce e a renderle tenere. Fatta questa operazione utilizzate l’eventuale sciroppo rimasto e fateci bollire dentro le scorze per alcuni minuti facendo ridurre lo sciroppo ma non completamente. Scolate le bucce e fatele asciugare, volendo anche un pochino nel forno non troppo alto e facendo attenzione a non bruciarle. Sciogliete a bagno maria il cioccolato bianco e infine cospargetelo sopra la torta fino a ricoprirla interamente. Quando il cioccolato si sarà raffreddato guarnite con le fette di arancia confit e con le scorzette.

In inverno potrebbe essere accompagnata da un bel punch caldo all'arancia, che ne dite? Buon Appetito!!

Torta Anto [nggallery id=7]

Con questa ricetta partecipo al contest di La vita segreta delle torte

Risotto alla crema di scampi

Ingredienti per la bisque di scampi
1 carota
1 costa di sedano
1 scalogno
Carapaci e teste degli scampi
Olio extra vergine
5gr di concentrato di pomodoro
10gr di riso bianco
sale e pepe

Ingredienti per il risotto
300 gr di riso Carnaroli
700 gr di scampi non puliti (le teste e i carapaci verranno utilizzati per la bisque)
1 scalogno
Cognac o Brandy
100 gr di panna
600 gr di fumetto
30 gr olio extra vergine
40 gr burro

In una casseruola far rosolare sedano, carota e lo scalogno. Quando saranno pronte aggiungere i carapaci e le teste degli scampi, il concentrato di pomodoro e il riso e lasciar tostare. Sfumare con il Cognac e flambare. Coprire con acqua fredda e lasciar cuocere per circa 30 minuti schiumando di tanto in tanto se necessario. Salare, pepare e passare tutto in un colino e con un mestolo schiacciare bene per far uscire tutto il sugo trattenuto dalle teste. In una padella far ridurre la bisque fino alla densità desiderata.

Nel frattempo saltare in una padella gli scampi con lo scalogno, sfumare con il Cognac, unire la bisque, la panna e lasciar ridurre un poco. Frullare il tutto.
Preparare un risotto classico, far imbiondire quindi una cipolla nel burro, versare poi nella casseruola il riso e lasciar tostare. Quando si sarà tostato sfumare con poco vino che va fatto evaporare completamente. A questo punto aggiungere poco alla volta il fumetto e lasciar cuocere il riso senza mescolare troppo spesso. A metà cottura circa unire la salsa preparata in precedenza.
Il riso non va mai portato a fine cottura perchè prima di essere servito deve essere lasciato riposare coperto per almeno 5 minuti, è necessario quindi spegnere il gas quando la cottura non è ancora completa, mantecare con il burro e lasciarlo appunto riposare.

Servire caldo e Buon Appetito!

Risotto alla crema di scampi

Risotto alla crema di scampi

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Carciofi alla romana

Ingredienti per 4 persone

8 carciofi romaneschi
mentuccia
prezzemolo
una manciata di basilico
1 spicchio d’aglio
vino bianco secco
sale e pepe

Pulire bene i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e poi con l’aiuto di uno scavino tutta la peluria interna facendo attenzione a non rompere il carciofo. Lasciate anche il gambo per una lunghezza di 4-5 cm.  Immergere subito i carciofi in acqua acidulata con succo di limone per non farli annerire.
Nel frattempo preparare un trito molto fine di prezzemolo, mentuccia e aglio e porlo in una ciotolina, in seguito salare e pepare.
Rotolare i carciofi nel trito facendo in modo che le foglie e la base stessa vengano ben conditi, mettere inoltre anche un pizzico di trito al centro del carciofo.
Preparare una casseruola che contenga giustamente i carciofi ma non troppo larga, mettere abbondante olio sul fondo, inserire i carciofi nella casserula poggiadoli dritti sulla base, mettere nella casseruola acqua e vino fino ad arrivare ad 1/3 del carciofo. E’ consigliabile usare 2/3 di acqua ed 1/3 di vino. L’acqua ed il vino vanno aggiunti facendoli scorrere sul bordo della casseruola per evitare che lavino via le erbe aromatiche. Cuocete ora a fuoco basso e coprendo con il coperchio. Meglio ancora sarebbe prendere della carta da forno e inzupparla d’acqua e metterla poi sopra i carciofi quasi a formare un cappello largo come tutta la casseruola e non come semplice coperchio.  Durante la cottura aggiungere altra acqua o olio secondo necessità.
Quando i carciofi sono cotti vanno dorati su tutti i lati e quindi devono essere anche coricati ma la casseruola non sarà larga abbastanza per contenerli tutti in questo modo. Il mio consiglio è quello di preparare un piatto per posare temporaneamente alcuni carciofi, aggiungere olio nella casseruola e coricare i rimanenti, alzare la fiamma e dorarli su tutti i lati, a questo punto togliere quelli dorati e inserire gli altri dorandoli alla stessa maniera facendo attenzione a non bruciarli.
I carciofi sono pronti e possono essere mangiati sia caldi come contorno sia freddi come antipasto.

Buon appetito!

Carciofi alla romana[nggallery id=5]

Millefoglie di tacchino e patate con mosto cotto

Ingredienti per 4 persone
500gr di straccetti di tacchino
16 fette di patate
la scorza di 1 arancia
2 spicchi d’aglio
maggiorana
mosto cotto
rosmarino

Per prima cosa è necessario mettere a marinare gli straccetti.  Se avete comprato degli straccetti ma sono troppo grossi, con un bel coltello tagliateli in modo che siano larghi 1cm circa (foto1), quindi in una ciotola mettete la carne, uno spicchio d’aglio tagliato a metà e privato dell’anima, la scorza grattugiata di un arancia – meglio se non trattata – olio, poco sale, pepe e la  maggiorana tritata molto finemente. In ultimo aggiungete un cucchiaio di mosto cotto.
Mescolate bene e fate marinare per 15-20 minuti.(foto2)

Nel frattempo pulite bene le patate e tagliatele a fette di circa 1/2 cm(foto3), in una padella fate scaldare dell’olio, uno spicchio d’aglio in camicia e un rametto di rosmarino a fuoco basso. Quando è caldo mette tante fette fino a riempire la padella facendo attenzione a non sovrapporle, meglio cuocerle in due mandate. Quando le patate saranno belle dorate mettetele da parte e asciugate l’olio in eccesso e salate(foto4). Attenzione a non bruciare aglio e rosmarino, meglio levarlo prima ed eventualmente metterne dell’altro.

Dopo aver cotte le patate togliete il rametto di rosmarino e aggiungete 3/4 cucchiai di mosto cotto, fate saltare rapidamente gli straccetti – 1 massimo 2 minuti di cottura – e impiattate alternando strati di patate -che metterete alla base – e strati di carne. L’ultimo strato dovrà essere di patate. Potete guarnire con un ciuffettino di rosmarino.
Buon Appetito!

millefoglietacchino
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NOTE:
Il mosto cotto in alcune regioni è conosciuto anche come Saba

Zuppa di farro e patate

Ingredienti (per 4 persone)
4 pugnetti di farro
1 cipolla
1 costa di sedano
2 patate di media grandezza
100gr di polpa di pomodoro
2 cucchiai di olio extra vergine
100gr di vino bianco
peperoncino
1lt fondo vegetale
sale

Tritare cipolla e sedano e farli rosolare con l’olio in una casseruola. Ricordate sempre che per un buon soffritto, le verdure vanno messe subito assieme all’olio e non dopo quando questo è già caldo.
Quando le verdure sono rosolate sfumare con il vino bianco e solo a completa evaporazione aggiungete il pomodoro. Dopo un paio di minuti aggiungere il fondo vegetale, il farro ben lavato, le patate tagliate a tocchetti non troppo piccoli e il sale.
Fate cuocere a fiamma bassa per un’ora circa mescolando spesso.
A cottura ultimata regolare di sale  se necessario e volendo anche del peperoncino.

Buon appetito!

Zuppa di farro e patate

Fagottino di fesa di tacchino e insalata con edamer, mandorle e arrosto alla brace

Per questa ricetta mi sono divertito anche a calcore sommariamente le calorie per porzione, può sempre far comodo.  In questo caso, compreso il contorno consigliato alla fine dovremmo aggirarci sulle 500 a porzione.

Ingredienti per 4 persone
4 fette di fesa di tacchino (circa 150gr ciascuna)
8 foglie d’insalata
4 fette di edamer
10gr mandorle tritate
4 fette di arrosto alla brace
sale, pepe

Qualche nota sugli ingredienti.
Partiamo con l’insalata: potete scegliere quella che volete ma vi consiglio un’insalata che non abbia una costa centrale molto spessa perchè resterà più dura nella cottura, perchè è la parte meno digeribile e perchè essendo troppo dura vi creerà qualche problema nella preparazione al momento di chiudere i fagottini. Il numero delle foglie è indicativo, l’importante è che l’insalata che andrete a scegliere riesca a coprire per intero la carne, potete utilizzarne di più se le foglie sono troppo piccole.
L’arrosto alla brace non deve essere troppo magro, difatti potrebbe essere sostituito con della pancetta non affumicata o con del lardo tagliato molto sottile a discapitò però della pesantezza e delle calorie.
Il formaggio edamer si trova comodamente già affettato, volendo potete sostituirlo con altro formaggio, facendo attenzione però che questo non vada a sovrastare gli altri sapori.

Veniamo alla ricetta.
Lavate l’insalata delicatamente e altrettanto delicatamente asciugatela con della carta da cucina e con un panno sensa schiacciarla troppo per non romperle. Disponete ora le foglie in modo che possiate poi adagiarvi sopra la fesa di tacchino. Battete le fette di fesa di tacchino con un batticarne se sono troppo spesse e adagiate  le fette sull’insalata. Salate e pepate e poi disponete sopra la fetta di formaggio in modo che ricopra quasi tutta la fesa. Potete tagliare la fetta di formaggio per disporla meglio sulla carne. Aggiungete le mandorle tritate e richiudete piegando gli estremi verso l’interno e facendo in modo di sovrapporre i lembi. In questo modo l’insalata di una delle due parti risulterà all’interno della piegatura e questo aiuterà a non far asgiugare la carne. Ora prendete la fetta di arrosto o di pancetta o di lardo, in base alla vostra preferenza, ed utilizzatela per chiudere il fagottino.
Preparate una teglia da forno, foderatela con carta forno e distribuite un filo d’olio sulla superficie, disponete sulla teglia i fagottini facendo in modo che la piegatura sia rivolta verso il basso.
Ora cuocete in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti (il mio forno fa cilecca ultimamente quindi spero di aver dato le giuste indicazioni).

Nella foto ho accompagnato questo piatto con dei carciobi lessati in acqua acidulata e conditi con una citronette preparata con olio, limone e menta fresca.

Buon appetito a voi!
Fagottini

Ciavattoni con pomodorini confit, ricotta salata e olio aromatizzato

Pasta con pomodorini conift e olio aromatizzato
Questa ricetta è decisamente semplice e si presta a molte personalizzazioni perchè modificando il trito di erbe che si va a mettere sui pomodorini il sapore cambia decisamente. Veniamo alla ricetta:

Ingredienti (per 4 persone)

Pomodorini (ciliegini o datterini)
400gr Ciavattoni (o anche paccheri)
Ricotta salata
Erbe aromatiche (prezzemolo, timo, rosmarino)
Aglio
Olio extravergine

Non vi indico delle quantità, se non per la pasta, proprio per il ragionamento fatto a monte.
Come prima cosa lavate i pomodorini e asciugateli. Preparate una teglia da forno e rivestitela con carta forno, tagliate i pomodorini a metà e disponeteli sulla teglia con la parte tagliata verso l’alto. Per la quantità vedete ad occhio quanti possono bastarne per condire la vostra pasta.
Preparate un trito fine di erbe aromatiche e poi cospargetelo sui pomodorini assieme a dello zucchero. Infornate a 70-80° per un paio d’ore finchè i pomodori abbiano perduto l’acqua (io per rapidità ho usato il microonde).
Nel frattempo preparate un olio aromatizzato con rosmarino, aglio e timo: in un pentolino mettete dell’olio extravergine, lo spicchio d’aglio in camicia, il rosmarino e il timo.  Se avete un termometro tenete d’occhio la temperatura che non dovrebbe superare i 65-70 gradi, altrimenti regolate la fiamma più bassa che potete perchè non dovete far friggere l’olio. Tenetelo circa 20-25 minuti sul fuoco.
Iniziate a cuocere la pasta che dovrà essere scolata molto al dente.
In un tegame fate scaldare l’olio aromatizzato (tenetene da parte un pochino da mettere poi sopra la pasta prima di servire) ed uno spicchio d’aglio in camicia, quando è caldo aggiungete i pomodorini ormai asciugati, una parte della ricotta salata grattugiata ed un mestolo di acqua di cottura della pasta che avrete lasciato leggermente raffreddare per non far filare la ricotta salata.
Scolate la pasta e versatele nel tegame e fatela saltare.
Prima di servire aggiungete nel piatto poco olio aromatizzato e la rimanente ricotta salata.

Buon appetito a voi :-)

Spaghetti carote, alici, olive nere e mandorle



Ingredienti (per 4 persone):

Spaghetti gr 320
Carote 600gr
Alici sott’olio  2-3 filetti
Olive nere
Mandorle
Vino bianco

Sbucciate le carote e poi passatele in un mixer fino a renderle quasi poltiglia. Nel frattempo in un tegame fate scaldare dell’olio e poi quando l’olio sarà caldo aggiungere i filetti di acciughe sott’olio e con un cucchiaio di legno far sciogliere i filetti. Aggiungere ora le carote e far cuocere 2-3  minuti. Sfumare con del vino bianco e poi aggiungere anche le olive nere e far cuocere fino a che le carote saranno diventate tenere.  Nel frattempo in una padellina fate tostare a fuoco basso una manciata di  mandorle tritate non troppo finemente.
Scolate la pasta al dente e poi saltatela in padella assieme al condimente. Impiattate e prima di servire cospargete con le mandorle tritate e tostate.

Buon Appetito


Risotto con fiori di zucca, zafferano e taleggio (una ricetta di nonno Rummler)

Ingredienti (per 4 persone):

2 confezione di fiori di zucca (16/18 fiori)
250 gr di taleggio
2 bustine di zafferano
320 gr di riso
Parmigiano grattuggiato
1 bicchiere di vino bianco
Brodo vegetale

Lavare e tagliare i fiori in piccoli pezzi, mettere un filo d’olio e un pizzico di sale in una padella anti aderente,  soffriggere quindi a fuoco lento per pochi minuti. Aggiungere il riso e lasciare assorbire l’olio e l’eventuale acqua rilasciata dai fiori di zucca.
A questo punto aggiungere il vino bianco e lascare sfumare a fuoco medio-alto. Quando il vino è sfumato continuare la cottura del risotto aggiungendo il brodo. Ci vorranno circa 15 minuti per la cottura completa.
Nel frattempo tagliate a dadini il taleggio e 2 minuti prima di ultimare la cottura incorporate i dadini nel risotto, lo zafferano e il parmiggiano. Fate mantecare mescolando velocemente fino a rendere tutto cremoso.

Il risotto è decisamente pronto. Buon Appetito!

Ecco una foto del famoso chef internazionale che mi ha suggerito la ricetta, il grande Chef Rummler :-)

chef Rummler

chef Rummler

Torta di carote all’inglese – Carrot Cake

Ingredienti:
Mandorle 100gr
Carote 350gr
Farina 260gr
Bicarbonato di sodio 1 cucchiaino
Lievito per dolci 1 cucchiaino e ½
Cannella in polvere ½ cucchiaino
Uova 4
Zucchero di canna 300gr
Olio di semi 250ml
Vanillina 1bustina

Tostare nel forno le mandorle per circa 6-7 minuti. Farle raffreddare per poi tritarle non troppo finemente nel mixer e tenere da parte.
Pelare e grattugiare finemente le carote e tenere da parte.
In una ciotola mescolare assieme la farina setacciata, il bicarbonato, il lievito, la cannella in polvere e  un pizzico di sale.
Lavorare con lo sbattitore le uova per circa 1 minuto fino a rendere spumoso, aggiungere gradualmente lo zucchero e lavorare fino a che il composto diventa denso (circa 4 minuti).
Versare nel composto fin qui ottenuto l’olio versandolo con flusso costante.
Aggiungere la farina poca per volta nella ciotola fino a che sia ben incorporata. A questo punto aggiungere le mandorle tritate e le carote e lavorare ancora fino a che tutto sia ben amalgamato.
Versare il composto in una tortiera di 24-25cm unta e rivestita di carta forno. Infornare a 180° per circa un’ora. Fare la prova dello stecchino per controllare se la cottura è ultimata.

Generalmente questa torta viene guarnita e ricoperta con una crema preparata in questa maniera:
Lavorare a bassa velocità 60gr di burro a temperatura  ambiente con 230 grammi di formaggio cremoso tipo philadelphia, sempre a temperatura ambiente, senza  formare grumi. Aggiungere gradualmente 230gr di zucchero a velo lavorando sempre a bassa velocità fino ad ottenre un composto omogeneo. Incorporare una bustina di vanillina e circa un cucchiaino di scorza di limone grattugiata.
Quando la torta è ben fredda tagliarla a metà con un coltello a lama lunga e farcire con circa ⅓ della crema utilizzando una spatola. Ricoprire poi la torta con la rimanente crema.

Carrot Cake

Carrot Cake

GNAM GNAM

Torta al cioccolato e birra scura

Per questa ricetta ho preso spunto dal blog di qualcuno che ne sa più di me e non a caso ha già pubblicato 2 libri. Trattasi di Sigrid Verbert. Rispetto alla sua ricetta ho praticato alcune piccole varianti per mancanza di ingredienti ma vi assicuro che è assolutamente deliziosa.

torta al cioccolato e birra scura

torta al cioccolato e birra scura

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Crostata morbida al limone

Questa ricetta l’ho scippata in pieno su un blog che ogni tanto mi capita di visitare e pertanto è giusto attribuirne la provenienza. Il blog è di Imma e l’indirizzo è questo.

INGREDIENTI
Per la crema
:
1 uovo
200 g di zucchero
50 g di fecola,
mezzo litro d acqua
succo di due limoni
buccia di 1 limone
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Lo Stoemp Belga alle carote (personalizzato)

Lo Stoemp (che si legge stump) è un piatto che si prepara in Belgio, per alcuni versi simile ad un purè di patate al quale, però si aggiungono altre verdure e vegetali come piselli, cavolo, porri e carote. In questa ricetta vediamo un wortelstoemp (stoemp di carote) personalizzato
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Rösti di patate con speck

Questa che vi propongo è una gustosa variante dell’originale che prevede l’aggiunta di poca farina e speck. E’ una ricetta tipica di paesi come Svizzera e Austria anche se compaiono spesso sulle tavole del nord italia.

Ingredienti (per circa 10 rösti):
500-600 gr di patate
50gr di farina
100gr di speck

Pelate  le patate e tagliatele a striscioline  usando una grattugia a fori larghi, come quelle che si usano per le carote, e raccoglietele in una ciotola nella quale aggiungerete la farina e lo speck. Se avete lo speck affettato tagliatelo a stricioline non troppo piccole, se avete invece lo speck in trancio potete fare dei bei cubetti.
Amalgamate bene con le mani  e poi formate delle palline che poi schiaccerete fino a formare delle frittelline.
Friggete ora i rösti in una padellina con olio caldo per circa 3-4 minuti a lato,  scolarli dall’olio in eccesso e servirli ancora caldi.

Pasta e patate (e non solo)

Ingredienti (per 4 persone)

300gr di bucatini
3 patate
pinoli
uvetta
1 arancia
pane grattato
ricotta salata
un pizzico di origano
qualche foglia di basilico
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Lombatine di maiale con salsa di prugne

Ingredienti (per 4 persone):
4 lombatine di maiale
10 prugne secche
1/2 cipolla
aceto
olio extra vergine
vino bianco

Come prima cosa fate ammorbidire le prugne secche in una tazza d’acqua tiepida. Ora inizate a preparare la salsina facendo appassire in un pentolino la cipolla con olio extra vergine. Una volta appassita unite un cucchiaio di aceto di mele (se vi piace molto l’aceto anche 2 cucchiai possono andare bene) e fate evaporare. Unite le prugne secche e copritele con acqua, cuocete fino a quando le prigne saranno diventate tenere per poi passarle al frullatore.
In poco olio adesso fate rosolare le lombatine, salate e finite di cuocere. Quando sono cotte servitele con la salsina di prugne.

Buone

Tacchino d’oriente

Sempre in preda alle botte di fantasia, l’altra sera mi sono deidcato a questo piatto un po’ particolare. Un piatto profumatissimo e speziato.

Ingredienti (per 4 persone):
800gr polpa di tacchino
2 cucchiai di uvetta
curry
peperoncino tritato
cannella
farina
dado granulare
poca acqua
mezza cipolla
olio extra vergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
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Birramisù (ovvero tiramisù alla birra scura)

Questo dolce, davvero buono, a prima vista farà storcere il naso a qualcuno ma è assolutamente da provare.

Ingredienti (per 6-8 persone):
400gr di savoiardi
3 uova
500gr di mascarpone
50cl di birra scura tipo stout
3 cucchiai di zucchero
cacao amaro in polvere
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Risotto con aceto balsamico, mela e gorgonzola

Ieri mi andava di inventarmi qualcosina di nuovo e quindi ho improvvisato questa ricettina che ha riscosso successo.

Ingredienti (per 2 persone):
160gr di riso per risotti
1/2 litro di brodo
1/2 mela
aceto balsamico
30gr gorgonzola dolce
sale
cipolla
olio extra vergine di oliva
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Costine di maiale in tegame

Ingredienti (per 4 persone)
8 costine di maiale
2 bicchieri di vino rosso
farina
cipolla
carota
sedano
rosmarino
salvia

Preparate una base per soffritto con cipolla, carota, sedano e mettele nel tegame assieme all’olio e fate soffriggere a fuoco dolce. In genere io uso poca cipolla quindi non vio ho scritto le quantità, potete andare a vostro gusto. Aggiungete della salvia e del rosmarino.
Nel frattempo infarinate bene le costine e quando il soffritto è al punto giusto unite le costine nel tegame e fatele rosolare. A questo punto unite due bicchieri di vino rosso e un bicchiere di acqua ben calda. Salate e fate cuocere a fuoco medio per una mezz’ora.
Io ho servito le costine con dei quadretti di focaccia per raccogliere il sughetto di cottura  :-)

GNAM

Biscotti noci, cioccolato e cannella

Questa ricetta è di facile preparazione ed il risultato è assicurato. Sono adatti a chi non può consumare burro o farine poichè totalmente privi di questi ingredienti.

Ingredienti (per 20 biscotti circa)
120gr noci sgusciate
120 gr cioccolato fondente
120 gr zucchero
1 albume
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella

Fate scaldare innanzitutto il forno a 100°
Pulite le noci dalle pellicine e passatele al mixer cercando di non tritarle troppo finemente, allo stesso modo grattugiate il cioccolato e mettelo in una ciotola assieme alle noci. Unite mezzo cucchiaino di cannella.
A questo punto dovete montare l’albume a neve ferma assieme ad un pizzico di sale. Una volta montata la chiara aggiungete lo zucchero poco alla volta, il composto tenderà ad assumere una consistenza più soda.
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Pasta con tonno, rucola, pistacchi e limone

Ingredienti (per 4 persone):
1 scatoletta di tonno da 240 gr
10-15 pistacchi
la scorza di un limone
una manciata di rucola
olio evo
vino bianco 1/2 bicchiere
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Commenti su Pasta speck, rucola e pomodori secchi di lacucinadimarble

ciao Claudio,
grazie per aver rifatto una mia ricetta e di avermelo segnalato e complimenti, ti è venuta benissimo!

Sachertorte

Ingredienti
Per la pasta:
150 gr di farina
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
150 gr di zucchero
5 uova

Per la farcitura:
marmellata di albicocche.

Per la glassa di copertura:
100 gr cioccolato fondente
70 gr di zucchero
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Tagliatelle con speck e pistacchi

Ingredienti (per 6 persone):
500 gr di tagliatelle all”uovo fresche
250 gr di speck in un solo pezzo
200 gr di mascarpone
2 cucchiai di burro
60 gr di pistacchi sgusciati
pepe
un pizzico di sale
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Budini agli spinaci

Ingredienti (per 4 persone)

250 gr di spinaci (vanno bene anche quelli congelati)
80 gr di emmenthal grattugiato
mezzo litro di latte
1 uovo
2 tuorli
sale q.b.
poco burro
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Spezzatino al vino rosso

Questa ricetta mi era stata passata tempo fa sul NG it.hobby.cucina e la riporto così come mi è stata data

Fai soffriggere lo spezzatino in un battuto di lardo oppure in olio oppure in burro.
Quando lo spezzatino è rosolato, aggiungi cipolla carota rosmarino aglio sedano e alloro. Lascia appassire lievemente e aggiungi il vino (possibilmente non direttamente sulla carne ma a lato).
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Pasta speck, rucola e pomodori secchi

Ingredienti (per 4 persone):
150gr speck
10 pomodorini secchi
rucola

Questa ricetta è semplice e gustosa, si prepara in pochi minuti.
Tagliate lo speck a fette spesse e poi ancora a dadini o a listarelle. Scolate dall’olio in eccesso i pomodorini secchi e metteli in una padella assieme allo speck con un po’ d’olio.
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Strudel di speck

Ingredienti:
1 Rotolo di pasta sfoglia surgelata.
150 gr speck
200 gr formaggio asiago
1 patata
1 albume

Si stende la pasta sfoglia su un foglio di carta forno e vi si adagiano sopra le fette di speck.
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Canederli allo speck

Ingredienti (per 4 persone):
1 l di buon brodo di carne
200 g. di pane bianco raffermo
50 g. di pancetta
50 g. di speck
50 g. di burro
1/2 cipolla
1 bicchiere di latte
1/2 tazza di farina bianca
2 uova
un ciuffo di prezzemolo
sale
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Couscous con pesto di agrumi

Questa ricetta proviene quasi per intero dal sito di Filippo Lamantia, chef che sicuramente non ha bisogno di essere presentato da me. Diciamo solo che rispetto alle indicazioni trovate sul suo sito, mi sono permesso di eliminare i capperi e di aggiungere qualche foglia di menta e dei pistacchi.

Ingredienti per 2 persone:
la polpa di due arance
30 mandorle sbucciate e prive della pellicina
10 pistacchi
2 acciughe sott’olio
20 foglie di basilico
5-6 foglioline di menta
olio extravergine di oliva
cous cous

Private le arance della buccia e della pellicina bianca, spellate le mandorle dopo averle brevemente gettate nell’acqua bollente, togliete la pellicina anche dai pistacchi e poi mettere tutto nel frullatore assieme al basilico, alle acciughe, alla menta e all’olio extravergine di oliva e frullare tutto non troppo finemente.
Cuocere il cous cous secondo le indicazioni presenti sulla scatola, togliere un cucchiaio di pesto e tenerlo da parte mentre con rimanente condire il cous cous che poi metterete a freddare negli stampini. Una volta freddo rovesciarlo sul piatto e guarnitelo con delle scorzette di arancia tagliate finissime, foglioline di menta e col pesto messo da parte.
Buon appetito

couscous

Patate golose

Ingredienti per 4 persone:
8 patate di dimensioni medie
aglio
rosmarino
sale e olio

Pelare le patate, sciacquarle sotto l’acqua corrente per togliere eventuale terra e tagliarle a tocchi. Mettete sul fuoco una pentola con acqua e portate a ebollizione. Salate e poi gettate nell’acqua le patate a tocchi. Cuocete per 10 minuti e poi scolate. A questo punto prendete una padella e scaldate dell’olio con uno spicchio d’aglio, unire le patate, salate e aggiungete il rametto di rosmarino. Fate cuocere mescolando spesso per non far attaccare le patate al fondo della padella per circa 20 minuti a fuoco medio. Le patate formeranno una gustosa crosticina.
Servite caldeIMG_1337

Baccalà con patate

Questa ricettina semplice nasce in una sera di novembre quando cerchi dei suggerimenti per cucinare ma in dispensa non c’è quello che ti serve e allora dici: e chi se ne frega…io lo faccio a modo mio. E così è stato. Tutte le ricette che trovavo in rete per cucinare il baccalà (la mia prima volta) volevano il pomodoro e io il pomodoro non ce l’avevo e allora l’ho fatto senza pomodoro.

Ingredienti per 2 persone:
500gr di baccalà già ammollato
farina
2 alici sott’olio
2 patate di medie dimensioni
1 spicchio d’aglio
cipolla

Dopo aver lasciato in ammollo il baccalà per due giorni e avendo cambiato acqua almeno due volte al giorno tagliate il pesce in grossi pezzi che poi dovete infarinare. Nel frattempo in padella scaldate l’olio, lo spicchia d’aglio schiacciato che poi leverete e della cipolla. Quando l’olio sarà caldo aggiungete le due alici e con un cucchiaio di legno fatele sciogliere nell’olio. A questo punto aggiungete il pesce a pezzi e fatelo rosolare a fiamma alta per alcuni minuti, sfumate con del vino bianco, abbassate la fiamma e fate cuocere per 10-15 minuti.
Tagliate le patate a tocchi e unitele al pesce e cuocete almeno per altri 15 minuti fino a che il baccalà non è cotto al punto giusto.
Servire caldo

Plum Cake con uvetta e cioccolato

Ingredienti:
250gr di farina
2 uova
150gr di zucchero
100gr di burro
100gr di uva passa
50gr di cioccolato fondente tritato
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Sbattete in una terrina le uova e lo zucchero fino ad ottenere una crema, mescolare la farina, il lievito e il pizzico di sale e poi aggiungerla alla crema di uova e zucchero. Aggiungere il latte e poi il burro precedentemente sciolto a bagno maria. Lavorate bene il tutto, nel frattempo fate rinvenire l’uvetta in acqua tiepida, scolatela e asciugatela con un canovaccio pulito poi infarinatela aiutandovi con setaccio per non far creare grumi con la farina. Unite l’uva passa e il cioccolato fondente tritato all’impasto e dopo averlo lavorato altri 4 0 5 minuti versare il tutto in uno stampo per plumcake che precedentemente avrete unto e infarinato.
Fate cuocere per un’ora in forno a 180°, per verificare la cottura fate la prova dello stuzzicadenti.

Questo dolce è ottimo per la colazione o per essere consumato con una tazza di buon the o caffè
plumcacke