Canederli con Mortandela trentina e Toma piemontese

L’anno scorso nella mia graditissima vacanza trentina, ho avuto modo di comprare la mortandela affumicata, ma per problemi di gravidanza non si poteva mangiar subito e l’avevo fatta mettere sottovuoto. Nel frattempo mi è stato regalato dell’ottimo formaggio piemontese e via sottovuoto anch’esso. E ora che ci faccio con questi due ingredienti? Semplice: dei canederli saporitissimi.

Ingredienti (per 12 canederli)
200gr di pane bianco raffermo
400ml di latte tiepido
130gr di mortandela affumicata trentina
70gr toma piemontese
2 uova medie
80gr farina 0
sale e pep
1/2 cipolla

Fare questi canederli non è poi difficile e sicuramente è alla portata anche di chi non ha grande destrezza in cucina.
Inizate tagliando il pane, che non deve avere una crosta troppo spessa e dura, a cubetti di circa 1cm. Fatta questa operazione il pane deve essere messo in una ciotola assieme al latte tiepido, girate bene per essere sicuri di aver bagnato tutto il pane. Di tanto in tanto consiglio di rigirare per far bagnare alla stessa maniera tutto quanto il pane. Lasciate riposare per almeno 15 minuti

Nel frattempo tagliate la mortandela a cubetti, in un tegame far imbiondire la cipolla con qualche fiocco di burro (volendo anche l’olio evo va più che bene), aggiungere quindi la mortandela trentina e far rosolare bene. Sfumare con poco vino bianco e lasciare ancora a fiamma media per alcuni minuti.

Tornate adesso al pane, date un’ultima mescolata e poi aggiungete la mortandela, il toma tagliato a cubetti molto piccoli, 2 uova medie leggermente sbattute, la farina, poco sale e poco pepe (la mortandela è molto saporita). Mescolate molto bene con le mani, si proprio con le mani, perchè in questo modo se il pane fosse rimasto poco bagnato o i pezzi troppo grossi, farete in modo di romperlo ancora e renderlo più omogeno. Fatta questa operazione potete far riposare ancora 15 minuti.

Trascorsi questi 15 minuti, sempre con le mani formate delle palle di circa 5-6 cm di diametro. Vi consiglio di tenere le mani sempre umide altrimenti l’impasto, che risulta appiccicoso, resterà tutto attacato alla mani. Con le mani umide invece l’impasto non si attacca e si riesce a modellare bene i canederli.

Mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acuqa e portate a bollore. Salate, non troppo, e poi mettete gentilmente, senza tuffarli con troppa forza, i canederli nelll’acqua bollente e fate cuocere per 15 minuti.
Il bollore dell’acqua deve essere appena accennato e mai troppo forte. Con questo accorgimento eviterete che i canederli in cottura vadano a sbattere con forza tra di loro provocando la rottura.
Io durante la cottura ho messo in una capiente padella del burro e della salvia, ho fatto insaporire a fuoco dolce e poi, con l’aiuto di una schiumarola, ho traferito i canderli direttamente dalla pentola alla padella. Ho lasciato insaporire e ho servito.
Questo è solo un consiglio perchè potrebbero essere serviti anche con del brodo. In questo caso non cuoceteli nel brodo ma sempre in acqua, altrimenti il brodo non risulterà ben limpido ma piuttosto torbido.

Di sicuro non è una ricetta estiva ma l’autunno è più vicino di quello che sembra.

Buon Appetito

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