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Risotto con ciauscolo e broccolo siciliano

Ieri sera, rientrato dal lavoro, avevo proprio bisogno di cucinarmi qualcosa di buono e visto che sono rientrato presto (si fa per dire)  non ho perso tempo ed ho aperto il frigo per capire cosa mi poteva suggerire. Detto fatto: davanti a me mezzo ciauscolo e del broccolo siciliano ed ho pensato che un bel risottino ci stava bene.

Ingredienti per 4 persone
250gr ciauscolo
5-600 gr di broccolo siciliano
400gr riso carnaroli
1,5lt brodo vegetale
formaggio grana
1 cipolla piccola o 1 scalogno
olio evo
sale
formaggio grana
1/2 bicchierino di grappa barricata

Prima di inziare tutto prepariamo un bel brodo vegetale con carota, sedano, cipolla facendo attenzione a non farlo troppo salato perchè il ciauscolo già di suo darà al piatto una decisa sapidità.
Passiamo ora al broccolo, puliamolo  e laviamolo bene, quindi tagliamo le cimette e facciamole sbianchire in acqua bollente e  leggermene salata per 4 minuti. Fatto questo li scoliamo e li immergiamo per pochi secondi in acqua molto fredda per bloccare la cottura. Teniamo da parte il broccolo che poi aggiungeremo al risotto in cottura.

Affettiamo la cipolla sottilmente e mettiamola in un tegame assieme all’olio extra vergine.
Ora prendiamo il nostro bravo ciauscolo e lo tagliamo a fette e  poi a dadini, con l’aiuto di una forchetta lo schiacciamo e  quando l’olio sarà caldo e la cipolla inizia ad imbiondire  lo aggiungiamo nel tegame. Facciamo rosolare bene il ciauscolo a fiamma alta e sfumiamo con la grappa barricata. Volendo possiamo flambare oppure aspettiamo che l’alcool sia tutto ben evaporato. Questo deve essere fatto perchè altrimenti poi l’alcool si sentirà nel riso.

Aggiungiamo ora il riso e facciamolo tostare per un paio di minuti. Trascorso questo tempo con un mestolo aggiungiamo il brodo ben caldo ed abbassiamo un po’ la fiamma che non dovrà essere troppo alta. Ricordiamoci che il non dobbiamo aggiungere tutto il brodo all’inizio ma che, invece, andrà aggiunto poco alla volta durante la cottura facendo in modo che vada sempre a tenere  il riso coperto.

Calcolando che il carnaroli mediamente cuoce in 18 minuti, dopo circa 10 minuti di cottura aggiungiamo il broccolo che abbiamo tenuto da parte (conserviamo una o due cimette a porzione per la decorazione del piatto) e proseguiamo la cottura.
Quando il riso è quasi pronto, quando ciò pensiamo che manchi un paio di minuti a fine cottura, spegniamo il gas e mantecchiamo con grana grattugiato mescolando velocemente. Copriamo con il coperchio e lasciamo riposare 5 minuti.

Trascorso questo tempo non ci resta che impiattare e MANGIARE.

Buon Appetito

Spaghetti con bottarga di tonno, limone e fior di finocchio

Questa ricetta è tanto semplice quanto gustosa, gli ingredienti sono di facile reperibilità. L’unica cosa che potrebbe mettervi in crisi è il fior di finocchio selvatico. Questa estate io mi fermavo lungo le strade di campagna per raccogliere appunto quei fiorellini gialli che sono profumatissimi.
Passiamo alla ricetta senza indugiare e perderci in chiacchiere.
Ingredienti (per 4 persone)
400gr di spaghetti
1 limone
bottarga di tonno
1 spicchio d’aglio in camicia
olio evo
fior di finocchio selvatico.

Come prima cosa mettiamo sul fuoco  l’acqua per cuocere la pasta, nel frattempo in una padella che poi ci servirà per saltare la pasta, facciamo insaporire l’olio con lo spicchio d’aglio in camicia, a fuoco basso, evitando che l’aglio si bruci.
Quando l’olio si sarà scaldato e insaporito spegnete in fuoco, togliete lo spicchio d’aglio e aggiungete un cucchiaino di bottarga, mescolate con un cucchiaio e coprite.
Quando la pasta sarà al dente, diciamo almeno un paio di minuti prima della fine cottura, prendete una tazza di acqua di cottura, scolate gli spaghetti e uniteli nella padella dove c’è l’olio con la bottarga. Accendete la fiamma, non troppo alta, e saltate la pasta aggiungendo poco per volta l’acqua tenuta da parte. Dovete riuscire a mantenere la pasta umida, l’acqua e l’olio formeranno una sorta di cremina che andrà a legare. Mentre saltate la pasta aggiungete della scorza di limone grattugiata che servirà a profumare di fresco il piatto ma non esagerate altrimenti coprirà gli altri sapori. Aggiungete ancora della bottarga e impiattate.  Se notate che la pasta si è asciugata troppo, prima di aggiungere la bottarga unite ancora un mestolo di acqua di cottura.
Direttamente nel piatto unite un altro pizzico di bottarga e infine un paio di pizzichi di fior di finocchio.

Io personalmente potrei abbuffarmi di questa pasta fino a sentirmi male :-)

Pasta con bottarga e fior di finocchio

Canederli con Mortandela trentina e Toma piemontese

L’anno scorso nella mia graditissima vacanza trentina, ho avuto modo di comprare la mortandela affumicata, ma per problemi di gravidanza non si poteva mangiar subito e l’avevo fatta mettere sottovuoto. Nel frattempo mi è stato regalato dell’ottimo formaggio piemontese e via sottovuoto anch’esso. E ora che ci faccio con questi due ingredienti? Semplice: dei canederli saporitissimi.

Ingredienti (per 12 canederli)
200gr di pane bianco raffermo
400ml di latte tiepido
130gr di mortandela affumicata trentina
70gr toma piemontese
2 uova medie
80gr farina 0
sale e pep
1/2 cipolla

Fare questi canederli non è poi difficile e sicuramente è alla portata anche di chi non ha grande destrezza in cucina.
Inizate tagliando il pane, che non deve avere una crosta troppo spessa e dura, a cubetti di circa 1cm. Fatta questa operazione il pane deve essere messo in una ciotola assieme al latte tiepido, girate bene per essere sicuri di aver bagnato tutto il pane. Di tanto in tanto consiglio di rigirare per far bagnare alla stessa maniera tutto quanto il pane. Lasciate riposare per almeno 15 minuti

Nel frattempo tagliate la mortandela a cubetti, in un tegame far imbiondire la cipolla con qualche fiocco di burro (volendo anche l’olio evo va più che bene), aggiungere quindi la mortandela trentina e far rosolare bene. Sfumare con poco vino bianco e lasciare ancora a fiamma media per alcuni minuti.

Tornate adesso al pane, date un’ultima mescolata e poi aggiungete la mortandela, il toma tagliato a cubetti molto piccoli, 2 uova medie leggermente sbattute, la farina, poco sale e poco pepe (la mortandela è molto saporita). Mescolate molto bene con le mani, si proprio con le mani, perchè in questo modo se il pane fosse rimasto poco bagnato o i pezzi troppo grossi, farete in modo di romperlo ancora e renderlo più omogeno. Fatta questa operazione potete far riposare ancora 15 minuti.

Trascorsi questi 15 minuti, sempre con le mani formate delle palle di circa 5-6 cm di diametro. Vi consiglio di tenere le mani sempre umide altrimenti l’impasto, che risulta appiccicoso, resterà tutto attacato alla mani. Con le mani umide invece l’impasto non si attacca e si riesce a modellare bene i canederli.

Mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acuqa e portate a bollore. Salate, non troppo, e poi mettete gentilmente, senza tuffarli con troppa forza, i canederli nelll’acqua bollente e fate cuocere per 15 minuti.
Il bollore dell’acqua deve essere appena accennato e mai troppo forte. Con questo accorgimento eviterete che i canederli in cottura vadano a sbattere con forza tra di loro provocando la rottura.
Io durante la cottura ho messo in una capiente padella del burro e della salvia, ho fatto insaporire a fuoco dolce e poi, con l’aiuto di una schiumarola, ho traferito i canderli direttamente dalla pentola alla padella. Ho lasciato insaporire e ho servito.
Questo è solo un consiglio perchè potrebbero essere serviti anche con del brodo. In questo caso non cuoceteli nel brodo ma sempre in acqua, altrimenti il brodo non risulterà ben limpido ma piuttosto torbido.

Di sicuro non è una ricetta estiva ma l’autunno è più vicino di quello che sembra.

Buon Appetito

Risotto allo zafferano con cacao e caffè

Volendo preparare un risottino insolito, mi sono messo a cercare come perparano il risotto alla milanese i grandi chef. Senza la presunzione di copiarli ho visto che alcuni utilizzano cacao e caffè per dare un tocco in più e ho deciso di provare.
Nel dubbio tra cacao e caffè io ho usato tutti e due in parti non uguali.

Ingredienti (per 4 persone)
320 gr riso Carnaroli
3 bustine di zafferano
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo di carne
1 cipolla
formaggio di pecora semistagionato
burro
sale
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1/2 cucchiaino di caffè in polvere

Come sempre iniziamo a preparare un buon brodo di carne, non troppo ricco.Un brodo di pollo va bene.
Quando il brodo è pronto possiamo iniziare a preparare un risotto classico. Andiamo a tritare la cipolla e la facciamo imbiondire in tegame assieme al burro (sì in genere uso l’olio però questo giro mi andava il burro).
Quando la cipolla sarà imbiondita aggiungete il riso e fatelo tostare per 2-3 di minuti a fuoco medio. Sfumiamo col vino bianco e attendiamo che il vino sia evaporato. Iniziamo a coprire con il brodo e facciamo cuocere a fuoco lento. Il brodo deve essere aggiunto man mano che si consuma. Dopo circa 10 minuti aggiungiamo lo zafferano e proseguiamo nella cottura.
Nel frattempo mescoliamo le polveri di caffè e cacao.
Quando il riso è al dente e la cottura quasi ultimata spegniamo il gas. Aggiungiamo qualche fiocco di burro, il formaggio di pecora grattugiato e mescoliamo con energia poi copriamo il tegame e lasciamo riposare per un paio di minuti. Tenete presente che in questi minuti il risotto tenderà ad asciugare un pochino e quindi regolatevi per il risultato finale. Il risotto dovrà avere i chicchi separati ma non dovrà essere asciutto, dovrà piuttosto essere cremoso.
Andiamo ad impiattare spolverando la superficie con la polvere di cacao e caffè.
Serviamo rapidamente prima che il risotto raffreddi.

Buon appetito

Spaghetti al salmone profumato all’aneto

Sapete quelle volte che hai qualcosa nel frigo e dici: e ora che ci faccio? Ecco questa ricetta mi è venuta di getto, senza pensarci troppo, anche perchè dovevo preparare la cena e avevo decisamente fame quindi dovevo sbrigarmi :-)
Una ricettina veloce per una pasta al salmone SENZA PANNA, che non è che mi stia poi così simpatica.

Ingredienti (per 4 persone)
320gr di spaghetti (se poi avete dei tagliolini all’uovo ancora meglio)
1 limone
300gr di salmone affumicato
aneto
sale
pepe
olio evo
olio al limone

Come prima cosa preparate una citronette spremendo il succo del limone, aggiungete due cucchiai di olio, sale, pepe ed emulsionate bene.
Nel rattempo potete inziare a cuocere la pasta, a me piace la pasta lunga quindi suggerisco spaghetti o ancora meglio dei tagliolini all’uovo.
Prendete ora il salmone, tagliatelo a pezzi irregolari non troppo grossi, metteteli in una padella assieme ad un filo d’olio e un pizzico di aneto. Cuocete leggermente il salmone, quando avrà cambiato colore versate metà della citronette nella padella e scolate la pasta al dente. Versate la pasta nella padella e e mantecatela a fuoco spento aggiungendo il resto della citronette poco alla volta e ancora dell’aneto. Servite guarnendo con aneto e olio al limone (io vi consiglio questo).
Ci vuole più a spiegarlo che a farlo questo piatto.

Come sempre buon appetito e scusate per la foto scattata col cellulare

Canederli di grano saraceno e formaggio


Ingredienti per 4 persone:

250gr di pane bianco raffermo
120gr di farina di grano saraceno
30gr farina 0
350ml di latte
1 cipollotto
1 uovo
150gr di formaggio misto
sale e pepe

Per prima cosa è necessario tagliare il pane in piccoli dadini (meno di 1cm) , dopo aver compiuto questa operazione il pane va messo in una terrina capiente e bagnato con il latte tiepido. Lasciate riposare per circa 30 minuti avendo l’accortezza di mescolare di tanto in tano.
Nel frattempo potete tagliare finemente il cipollotto e grattugiare il formaggio. Per questa preparazione io ho usato un mix di formaggi che avevo in casa: Parmigiano, Pecorino Romano, Formaggio di pecora sardo e rigatello.

Trascorsa la mezz’ora di riposo, unire al pane le farine, l’uovo, i formaggi grattugiati, il cipollotto, sale e pepe. Mescolare bene il  tutto, meglio se con le mani fino a formare un composto omogeneo e consistente. Aggiungere poco latte tiepido se dovesse risultare troppo duro. Fatto questo lascar riposare di nuvo l’inpasto per circa 15 minuti.
In questo tempo mettete sul fuoco una capiente pentola d’acqua che porterete a bollore.

Dopo il riposo formare delle palline di 4-5cm con le mani leggermente umide, dovrebbero venire circa 16 canederli.
Quando l’acqua bolle mettere i canederli in pentola delicatamente e far cuocere per 15 minuti. Il bollore dell’acqua non deve essere troppo forte, i canederli non devono agitarsi troppo durante la cottura. Con questo accogimento i canederli manterranno la loro forma senza distruggersi.
Una volta cotti servire con burro fuso e, se piace, con erba cipollina tritata finemente o con dell’altro formaggio grattugiato.

Buon appetito!

Trofie con vongole veraci, broccolo siciliano e guanciale croccante, profumate al lime

Ingredienti (per 4 persone)

100gr di guanciale
400 gr di broccoli siciliani
1 sacchetto di vongole veraci
sale in fiocchi
lime
peperoncino
sale e pepe

Come prima cosa fate spurgare le vongole. Aprite il sacchetto, controllate se ci sono vongole rotte ed eventualmente buttatele. Prendere le rimanenti e battetele su un tagliere bianco o in una bacinella per vedere se esce sabbia. Se trovate vongole che dopo averle battute tirano fuori sabbia buttatele. Le rimanenti verranno messe a bagno in una soluzione di acqua e sale, per ogni litro d’acqua aggiungete 20gr di sale e lasciatele a bagno per circa 3-4 ore.
Pulite le verdura, lavatela per bene, tagliateli in pezzi non troppo grandi ed effettuate una sbianchitura. In parole povere dovrete tuffare i broccoli siciliani in una pentola con acqua che bolle lasciandoli però solo due minuti. Tirate via i broccoli senza gettare l’acqua che useremo dopo per cuocere le trofie.
Ora prendete il sale in fiocchi, ponetelo in una ciotolina e grattate la scorza di lime sul sale. Mescolate bene e tenete da perte.
Tagliate il guanciale a bastoncini, poneteli in una padella e accendete la fiamma lasciandola al minimo, coprite la padella. questo permetterà al guanciale di sudare  facendo cedere il grasso. E’ un’operazione che richiedete del tempo, quindi non disperate. Quando il guanciale avrà sudato per bene alzate la fiamma e fatelo rosolare. Togliete i bastoncini croccanti e teneteli da parte.
Adesso dovrete saltare i broccoli, potete scegliere se usare il saportio grasso del guanciale oppure se utilizzare dell’olio d’oliva. Qualunque grasso usiate dovete portarlo bene in temperatura, se volete aggiungete del peperoncino facendo attenzione a non bruciarlo. Quando il grasso sarà caldo versate nella padella i broccoli e fateli saltare fino a che non saranno al dente. Regolate di sale.
Sciacquate le vongole e unitele in padella, fate cuocere fino a che le vongole saranno tutte aperte. Spegnete ora la fiamma
Nel frattempo avrete riacceso la fiamma sotto l’acqua in cui avete sbianchito i broccoli, quando avrà raggiunto il bollore salate (non troppo) e fate cuocere le trofie al dente. Riaccendete la fiamma della padella e fate saltare bene la pasta assieme ai broccoli e alle vongole.
Distribuite sulla pasta  poco  sale con la scorza di lime tenendo conto di quanto avete salato la pasta. Impiattate e decorate la pasta con i bastoncini di guanciale croccante.

Io ho accompagnato questo piatto con un bicchiere di un bel bianco dell’Alto Adige: Cuvèe Wais di Bürgraffler.

BUON APPETITO!

Trofie con vongole veraci, broccoli siciliani e guanciale croccante

Risotto con ragù di verdure e zafferano

Ingredienti (per 4 persone)
Riso Carnaroli 320gr
2 peperoni non troppo grandi
2 zucchina
4-5 pomodori datterini
zafferano 2 bustine
brodo vegetale 1,5lt
1 scalogno
1 piccolo rametto di maggiorana
1/2 rametto di rosmarino
2-3 foglie di basilico
Burro
sale e pepe
olio evo

Come sempre è necessario preparare il brodo prima di tutto. Inutile ricordare che se si può evitare il dado e usare verdure come cipolla, sedano, carote il brodo risulterà assai più saporito.
Lavate i peperoni, tagliateli in 4 parte e pulite internamente dai semi e dalla pellicina bianca, lavate le zucchine e tagliate le due estremità. Tagliate ora le verdure a julienne e poi a cubetti. Il taglio si chiama Brunoise e questo è un video che spiega come fare http://www.youtube.com/watch?v=0If0nO0TJo4.
In una padella fate scaldare dell’olio evo e quando sarà ben caldo aggiungere i peperoni, saltateli e fuoco vivo per non più di 5-6 minuti. Alla fine salate e pepate e tenete da parte. Ripetere la stessa operazione con le zucchine e poi ancora con i pomodori privati di semi e acqua.
Nel frattempo iniziamo a far imbiondire lo scalogno nel tegame con del burro e un filo d’olio assieme al rametto di maggiorana, le foglie di basilico e il rosmarino. Il fuoco deve essere molto basso. Più sarà lenta questa operazione e più i grassi riusciranno ad estrarre gli aromi dalle erbe. Attenzione a non far bruciare le erbe e lo scalogno.
Quando la cipolla inizia ad imbiondire togliete le erbe e aggiungete il riso carnaroli. Fatelo tostare per un paio di minuti e procedete quindi nel classico modo di preparare un risotto base ossia aggiungendo poco brodo alla volta senza mescolare troppo spesso. Quando il brodo sarà quasi totalmente assorbito aggiungerne dell’altro e così via. Il riso carnaroli cuoce generalmente in 18 minuti.
Tracorsi circa 13 minuti di cottura unite lo zafferano, mescolate bene per distribuirlo in maniera uniforme e poi aggiungere un paio di cucchiai delle verdure saltate. Regolate eventualmente di sale.
Spegnete ora la fiamma e mantecate con dei fiocchi di burro e del Parmigiano o Grana. A me piace aggiungere anche del formaggio di pecora non troppo stagionato al Parmigiano-Grana
Mescolate rapidamente e poi lasciare coperto per due 3 minuti.

In questi 2-3 minuti potete preparare un trito finissimo di rosmarino e pepe da usare come decorazione.
Servite ora il risotto nei piatti, aggiungendo le verdure saltate sulla cima di ogni porzione. Potete decorare il piatto con delle foglie di basilico, il trito di rosmarino e pepe e dell’olio aromatizzato al rosmarino.

Volendo, questa ricetta può essere adattata facilmente per i vegetariani andando a togliere il parmigiano e sostituendo il burro con della margarina.

Buon Appetito


Fettuccine di castagne con salsa besciamella alle castagne, salsiccia e castagne saltate

Con l’arrivo del freddo bisogna cambiare registro culinario e quindi mi sono dedicato alle castagne.

Ingredienti (per 2 persone)

Per la pasta
120gr di farina di castagne
80gr di farina 00
2 uova medie
acqua tiepida
sale

Per il condimento
10 castagne
salsiccia luganega (chiedo perdono ma ho dimenticato di pesarla)
sale e pepe

Per la besciamella
30gr di burro
30gr di farina di castagne
latte freddo (come per la luganega sono andato a occhio fino ad avere la densità che desideravo)
sale e pepe

Come prima cosa vi suggerisco di mettere a bollire le castagne con tutta la buccia, dopo aver praticato un’incisione. Coprite le castagne di acqua fredda e portatele a bollore, quando prende bollore a piacere potete aggiungere un pizzico di sale e lasciate cuocere per circa 40 minuti. Scolate le castagne e sbucciatele quando sono ancora tiepide.

Nel frattempo preparate la pasta. Per comodità io inizio a preparare l’impasto in una ciotola con la forchetta e poi quando inizia a prendere consistenza mi metto sulla tavola e impasto a dovere. La farina di castagne tende ad asciugare molto l’impasto quindi vi suggerisco di tenere a portata di mano un poco di acqua tiepida da aggiungere all’impasto per renderlo della giusta consistenza. A questo punto formate la palla e fatela riposare in una ciotola coperta per circa 20 minuti.
Passiamo al condimento: togliete il budello della luganega e poi sbriciolatela, allo stesso modo sbriciolate in pezzi grossi le castagne che avete tenuto da parte. Fate scaldare dell’olio in una padella (magari la stessa che poi usate per saltare la pasta) e quando sarà caldo aggiungete la luganega e fatela rosolare. Regolate di sale e pepe e aggiungete le castagne. Fate in modo che possano rosolare anch’esse e spegnete il fuoco.

Trascorso il tempo necessario stendete la pasta e tagliate delle fettuccine. Io personalmente preferisco che la pasta abbia un certo spessore, specialmente per le fettuccine non gradisco quelle troppo sottili che tengono meno la cottura e non si sentono sotto i denti. Potete vedere la foto per capire.

Dopo aver tagliato la pasta spolveratela con della farina e ponetela su un vassio ad asciugare.
Preparate ora la besciamella: mettete in un pentolino i 30gr di  burro e quando sarà sciolto versate a pioggia la farina di castagne setacciata (questo si chiama roux). Con una frusta mescolate, otterrette una composto che tenderà immediatamente a diventare una pallina. Aggiungete il latte sempre mescolando con la frusta. Sì ma quanto latte? Beh la besciamella non dovrà essere troppo densa perchè ci servirà per legare la pasta ma non deve seccarla rendendola collosa quindi dovrà essere tendente al liquido. Cuocete per 5 minuti a fuoco basso e poi aggiungete sale e pepe e spegnete il fuoco.
Coprite la salsa con la pellicola a contatto, questo significa che la pellicola dovrà poggiare sulla salsa per non farla indurire a contatto con l’aria.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente tenendo da parte l’acqua che potrebbe essere ancora utile. Nel frattempo avrete riacceso il fuoco della padella con salsiccia e castagne, versate la pasta nella padella e saltatela rapidamente facendo insaporire bene. A questo punto spegnete il fuoco, mi raccomando, aggiungete poco alla volta la besciamella (se la preparate con troppo anticipo scaldatela a bagno maria) e mantecate per bene la pasta. Se notate che la pasta sta legando troppo e tende a diventare collosa aggiungete poco alla volta  l’acqua di cottura tenuta da parte. Dovrà risultare cremosa, morbida  ma non incollata.
Servite immediatamente.

A piacere potete aggiungere del pepe macinato e del formaggio. Io suggerisco un bel formaggio stagionato di pecora o di capra.

Buon appetito

Risotto al Montepulciano D’Abruzzo

Ingredienti (per 4 persone) 320gr di riso Carnaroli 2 bicchieri di vino Montepulciano D’Abruzzo brodo vegetale 1 scalogno piccolo burro Parmigiano Reggiano Come prima cosa preparate un buon brodo vegetale saporito, con cipolla, carota, sedano. Tritate finemente lo sclaogno, ponetelo nella casseruola assieme all’olio extravergine e fatelo imbiondire. Quando sarà pronto unite il riso e lasciatelo tosare per due o tre minuti. Aggiungete ora il vino rosso e lasciate cuocere fino a completo assorbimento del vino. Continuate a cuocere il risotto in maniera classica aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e aspettando che sia assorbito prima di aggiungerne altro. Quando ritenete di dover aggiungere l’ultimo mestolo di brodo, sostituitelo con l’altro bicchiere di vino rosso, fate assorbire e spegnete il fuoco. Mantecate con burro e parmigiano, coprite e lasciate riposare 2-3 minuti. Servite e buon appetito :-) Questa ricetta può essere realizzata dai vegetariani, sostituendo il burro con della margarina e tralasciando il Parmigiano. Se volete preparare questa ricetta per qualcuno che non “regge” l’alcol del vino, prima di utilizzarlo potete dealcolizzarlo in questa maniera: in un pentolino fate sobollire il vino e poi flambate. Quando la fiamma si spegne in vino sarà dealcolizzato.