La pizza di Pasqua all’anice di nonna

Prima di Pasqua tutti i blog hanno sicuramente pubblicato qualche ricetta per colazioni e pranzi, io per motivi di tempo e di organizzazione pubblico solo adesso quello che per me è un classico da sempre. Ebbene sì, per quanto io torni indietro con i ricordi la mia colazione di Pasqua si fa con la pizza all’anice di nonna. Dopo tanti anni a scrocco ho deciso di provare a farla anche io. I risultati sono migliorabili ma cercare di eguagliare al primo colpo una tecnica messa a punto in qualche decina d’anni mi pare un po’ troppo.
Il procedimento non era segnato sulla ricetta quindi sono andato un po’ a intuito.

Dopo tante chiacchiere arrivo alla ricetta. Con le dosi indicate riesco a fare 3 pizze da circa 700gr.
Ingredienti:
1.3kg Farina manitoba
125gr lievito di birra
7 uova
400gr zucchero
15gr circa di anice in semi
1/2 bicchiere di marsala
1 cucchiaino di cannella
1 bustina di vanillina
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di latte
1 bicchierino di alchermes
1 pizzico di sale

Come prima cosa pulire i semi di anice dal picciolo sfregandoli fra le mani. Mettere i semi di anice a bagno nel marsala per almeno due-tre ore.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina, lo zucchero, la cannella e la vanillina, avviare al minimo e aggiungere a filo il latte tiepido con il lievito. Aggiungere ora 3 delle 7 uova e lavorare il composto aspettando che le uova vengano assorbite e poi aggiungere alternando un uovo e un po’ dell’olio fino a terminare i due ingredienti. Aggiungere ora il marsala con i semi d’anice e l’alchermes.
Lavorare ancora qualche minuto. Ungete tre pentole dall’uminio di 22cm di diametro, dividete l’impasto in tre parti e formate tre palle che metterete nelle pentole. Copritele con della pellicola e lasciate lievitare al tiepido (circa 30°) fino a che avranno raggiunto il bordo della pentola.
Terminata la lievitazione scaldare il forno a 180°, spennellare del tuorlo d’uovo sulla superficie delle pizze e infornare per un’ora circa. E’ consigliato inserire un pentolino colmo d’acqua sul fondo del forno per creare un po’ di vapore e consentire ancora alle pizze di crescere.

Come vi dicevo anche se la Pasqua è passata potete sempre provare.

 


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