Pollo al curry con riso basmati

Ingredienti (per 4 persone):

Per il pollo
Un petto di pollo intero
1 mela
1 banana
mezza cipolla
2 vasetti di yogurt bianco magro
1 bicchiere d’acqua
50gr di burro
40gr curry
farina 00 (per infarinare il pollo)
1/2lt di brodo di pollo
1 spicchio d’aglio
sale e pepe

Per il riso
250gr di riso basmati
350ml d’acqua

Tagliate il petto di pollo a cubetti, avendo l’accortezza di togliere eventuali ossa rimaste, infarinate i cubetti e poi rosolateli in padella con olio che avrete fatto scaldare assieme ad uno spicchio d’aglio in camicia. Quando il pollo sarà ben rosolato su tutti i lati togliete dal fuoco e tenete in caldo.
Intanto in una padella, che dovrà contenere successivamente anche il pollo,  fate sciogliere il burro e poi unite la cipolla, la mela e la banana che avrete tagliato a cubetti di 2-3mm di lato. Fate cuocere a fuoco lento e col coperchio finchè tutto sarà diventato tenero.
A questo punto in una tazza versate i due vasetti di yogurt e il bicchiere d’acqua. Amalgamate delicatamente fino ad ottenere una consistenza abbastanza liquida. Aggiungete ora questa crema di yogurt alla frutta e aggiungete il curry. Mescolate bene e poi aggiungete il pollo.
Cuocete il pollo per circa 15 minuti aggiungendo del brodo quando la cremina inizierà a ritirarsi.

Nel frattempo dovrete iniziare a preparare il riso. Per cuocere bene il riso basmati dovrete utilizzare una procedura diversa dal solito riso bollito in acqua. Lavate il riso e scolatelo per bene, ponetelo nella pentola, preferibilmente d’acciaio con fondo spesso, e aggiungete l’acqua. Accendete il fuoco al minimo e con pentola coperta portate a bollore, da quando inizia a bollire contate 8 minuti.  Trascorso questo tempo spegnete il fuoco e lasciate riposare per almeno 5 minuti. Durante tutta la cottura il riso non deve essere girato e la pentola non scoperta. Al termine della cottura l’acqua sarà tutta assorbita e se siete stati bravi il riso non si sarà attaccato sul fondo. Sgranate con una forchetta e servite il riso come accompagnamento al pollo al curry.

Buon Appetito!

Pollo al curry con riso basmati

Pollo al curry con riso basmati

Pancakes integrali salati

Ingredienti (per 14 pancakes)

200gr di farina integrale
400ml latte
2 uova
1 pizzico di sale
2 cucchiai d’olio evo
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 punta di bicarbonato

In una terrina mescolare la farina, il sale e gli agenti lievitanti (cremor tartaro e bicarbonato). Aggiungere gradualmente il latte a temperatura ambiente, le uova leggermente sbattute e l’olio sempre mescolando con una frusta fino ad ottenere una pastella liquida senza grumi. Il composto adesso deve essere messo a riposare in frigo per una mezz’oretta.
Trascorso questo tempo si passa alla cottura: ungere una padella antiaderente con poco olio e far scaldare, ora con l’aiuto della carta da cucina fate in modo di ungere bene tutta la padella, un po’ come si fa con il wok quando è nuovo. Con un mestolo piccolo versare l’impasto nella padella ormai calda e far cuocere circa un minuto per lato. Per capire quando il pancake va girato basta guardare la superficie: quando si iniziano a formare delle bolle è tempo di girarli. Cuocere sul secondo lato e tenere in caldo.
Ogni tanto è necessario ungere di nuovo la padella, ripetete il procedimento iniziale.
Questi pancakes sono adatti per una colazione salata, io li ho serviti con prosciutto cotto e uova strapazzate.
Un bella colazione per partire alla grande :-)

Pancake Integrali

Canederli con Mortandela trentina e Toma piemontese

L’anno scorso nella mia graditissima vacanza trentina, ho avuto modo di comprare la mortandela affumicata, ma per problemi di gravidanza non si poteva mangiar subito e l’avevo fatta mettere sottovuoto. Nel frattempo mi è stato regalato dell’ottimo formaggio piemontese e via sottovuoto anch’esso. E ora che ci faccio con questi due ingredienti? Semplice: dei canederli saporitissimi.

Ingredienti (per 12 canederli)
200gr di pane bianco raffermo
400ml di latte tiepido
130gr di mortandela affumicata trentina
70gr toma piemontese
2 uova medie
80gr farina 0
sale e pep
1/2 cipolla

Fare questi canederli non è poi difficile e sicuramente è alla portata anche di chi non ha grande destrezza in cucina.
Inizate tagliando il pane, che non deve avere una crosta troppo spessa e dura, a cubetti di circa 1cm. Fatta questa operazione il pane deve essere messo in una ciotola assieme al latte tiepido, girate bene per essere sicuri di aver bagnato tutto il pane. Di tanto in tanto consiglio di rigirare per far bagnare alla stessa maniera tutto quanto il pane. Lasciate riposare per almeno 15 minuti

Nel frattempo tagliate la mortandela a cubetti, in un tegame far imbiondire la cipolla con qualche fiocco di burro (volendo anche l’olio evo va più che bene), aggiungere quindi la mortandela trentina e far rosolare bene. Sfumare con poco vino bianco e lasciare ancora a fiamma media per alcuni minuti.

Tornate adesso al pane, date un’ultima mescolata e poi aggiungete la mortandela, il toma tagliato a cubetti molto piccoli, 2 uova medie leggermente sbattute, la farina, poco sale e poco pepe (la mortandela è molto saporita). Mescolate molto bene con le mani, si proprio con le mani, perchè in questo modo se il pane fosse rimasto poco bagnato o i pezzi troppo grossi, farete in modo di romperlo ancora e renderlo più omogeno. Fatta questa operazione potete far riposare ancora 15 minuti.

Trascorsi questi 15 minuti, sempre con le mani formate delle palle di circa 5-6 cm di diametro. Vi consiglio di tenere le mani sempre umide altrimenti l’impasto, che risulta appiccicoso, resterà tutto attacato alla mani. Con le mani umide invece l’impasto non si attacca e si riesce a modellare bene i canederli.

Mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acuqa e portate a bollore. Salate, non troppo, e poi mettete gentilmente, senza tuffarli con troppa forza, i canederli nelll’acqua bollente e fate cuocere per 15 minuti.
Il bollore dell’acqua deve essere appena accennato e mai troppo forte. Con questo accorgimento eviterete che i canederli in cottura vadano a sbattere con forza tra di loro provocando la rottura.
Io durante la cottura ho messo in una capiente padella del burro e della salvia, ho fatto insaporire a fuoco dolce e poi, con l’aiuto di una schiumarola, ho traferito i canderli direttamente dalla pentola alla padella. Ho lasciato insaporire e ho servito.
Questo è solo un consiglio perchè potrebbero essere serviti anche con del brodo. In questo caso non cuoceteli nel brodo ma sempre in acqua, altrimenti il brodo non risulterà ben limpido ma piuttosto torbido.

Di sicuro non è una ricetta estiva ma l’autunno è più vicino di quello che sembra.

Buon Appetito

Insalatina di songino, salmone affumicato e lamponi

Eccomi di nuovo sul blog, questa volta per raccontarvi un’insalatina fresca e sfiziosa, di quelle che in estate non fanno mai male.
La sua preparazione è veramente rapida, per quanto riguarda gli ingredienti forse a Roma trovare i lamponi non è poi così semplice ma molti supermercati li hanno anche freschi.

Ingredienti (per 2 persone)
200gr salmone affumicato
songino o valeriana (sono la stessa cosa)
aceto di lamponi (io l’ho preso da IKEA)
lamponi freschi (circa 20)
sale e pepe
olio extra vergine

Laviamo bene il songino e asciughiamolo. La quantità è soggettiva, l’importante è che il salmone poi non risulti troppo e vada a sovrastare il sapore del songino.
Andiamo adesso a tagliare il salmone in strice NON troppo sottili lo uniamo all’insalata.
Prepariamo ora la vinagrette, andiamo quindi a miscelare 2/3 di olio extra vergine e 1/3 di aceto di lamponi assieme ad un paio di pizzichi di sale e una macinata di pepe neri. Emulsioniamo il tutto con una forchetta e lasciamo da parte.
Aggiungiamo la metà dei lamponi e condiamo con metà della vinaigrette (se notate che l’olio e l’aceto si sono separati emulsionate di nuovo con la forchetta).
Serviamo adesso nei piatti andando a decorare con gli altri lamponi e con la rimanente vinaigrette.

Come direbbe un famoso chef scozzese in tv: “Insalatina di songino, salmone affumicato e lamponi…DONE”
Io dico solo Buon appetito :-)

Risotto allo zafferano con cacao e caffè

Volendo preparare un risottino insolito, mi sono messo a cercare come perparano il risotto alla milanese i grandi chef. Senza la presunzione di copiarli ho visto che alcuni utilizzano cacao e caffè per dare un tocco in più e ho deciso di provare.
Nel dubbio tra cacao e caffè io ho usato tutti e due in parti non uguali.

Ingredienti (per 4 persone)
320 gr riso Carnaroli
3 bustine di zafferano
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo di carne
1 cipolla
formaggio di pecora semistagionato
burro
sale
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1/2 cucchiaino di caffè in polvere

Come sempre iniziamo a preparare un buon brodo di carne, non troppo ricco.Un brodo di pollo va bene.
Quando il brodo è pronto possiamo iniziare a preparare un risotto classico. Andiamo a tritare la cipolla e la facciamo imbiondire in tegame assieme al burro (sì in genere uso l’olio però questo giro mi andava il burro).
Quando la cipolla sarà imbiondita aggiungete il riso e fatelo tostare per 2-3 di minuti a fuoco medio. Sfumiamo col vino bianco e attendiamo che il vino sia evaporato. Iniziamo a coprire con il brodo e facciamo cuocere a fuoco lento. Il brodo deve essere aggiunto man mano che si consuma. Dopo circa 10 minuti aggiungiamo lo zafferano e proseguiamo nella cottura.
Nel frattempo mescoliamo le polveri di caffè e cacao.
Quando il riso è al dente e la cottura quasi ultimata spegniamo il gas. Aggiungiamo qualche fiocco di burro, il formaggio di pecora grattugiato e mescoliamo con energia poi copriamo il tegame e lasciamo riposare per un paio di minuti. Tenete presente che in questi minuti il risotto tenderà ad asciugare un pochino e quindi regolatevi per il risultato finale. Il risotto dovrà avere i chicchi separati ma non dovrà essere asciutto, dovrà piuttosto essere cremoso.
Andiamo ad impiattare spolverando la superficie con la polvere di cacao e caffè.
Serviamo rapidamente prima che il risotto raffreddi.

Buon appetito

Come tagliare le zucchine

O meglio come tagliare gli ortaggi.
Questa volta non vi propongo una ricetta, piuttosto un piccolo suggerimento su come tagliare le zucchine. In realtà si può usare la stessa tecnica anche per altri ortaggi come carote, patate, peperoni.
Alla fine vi mostro anche a cosa mi serviva tutto ciò, giusto per darvi un’idea.

Come si vede dal video, per le zucchine la parte centrale si toglie perchè è ricca di semi e diventa amara. In questo caso io ho usato zucchine non troppo fresche e pertanto ho tolto una buona parte del centro. Se le zucchine sono più fresche delle mie si può anche essere meno spreconi di me.

Spero vi torni utile questo piccolo tutorial

Per le patate, dopo aver tagliato una prima fetta che ci consente di avere una base piatta, giriamo la patata poggiandola appunto sulla base e tagliamo altre fette. Queste fette poi, con lo stesso procedimento visto nel video, si tagliano a julienne e poi di nuovo secondo la dimensione che vi serve. Stessa cosa si può fare con le carote e col sedano. In questo modo, ad esempio, si può ottenere una base per un soffritto.

Indivia riccia saltata con uvetta e speck

Propongo questa ricetta che ho realizzato diverso tempo fa senza prendere nota di temi, dosi e robe simili quindi sarò davvero approssimativo.
Un contorno abbastanza veloce per mangiare in modo diverso l’indivia che a me piace molto, ne mangerei a vagonate.

Per questo contorno scaldate in una capiente padella da salto dell’olio evo e uno spicchio d’aglio, quando l’olio sarà insaporito aggiungete lo speck e fatelo ben rosolare, inserite una manciata di uvetta che avrete precedentemente fatto rinvenire in acqua tiepida.
A questo punto tuffate l’indivia in padella e fatela ben insaporire. Non dovrete cuocere molto altrimenti l’indivia si ammollerà tutta, al contrario invece, cuocendola per soli 2-3 minuti manterrà la croccantezza e un bel colore verde (anche l’occhio vuole la sua parte).
Salate, pepate e servite.

Non esagerate con lo speck (detto da me poi) altrimenti il suo sapore deciso andrà a coprire completamente tutto il resto

Buon appetito

Spaghetti al salmone profumato all’aneto

Sapete quelle volte che hai qualcosa nel frigo e dici: e ora che ci faccio? Ecco questa ricetta mi è venuta di getto, senza pensarci troppo, anche perchè dovevo preparare la cena e avevo decisamente fame quindi dovevo sbrigarmi :-)
Una ricettina veloce per una pasta al salmone SENZA PANNA, che non è che mi stia poi così simpatica.

Ingredienti (per 4 persone)
320gr di spaghetti (se poi avete dei tagliolini all’uovo ancora meglio)
1 limone
300gr di salmone affumicato
aneto
sale
pepe
olio evo
olio al limone

Come prima cosa preparate una citronette spremendo il succo del limone, aggiungete due cucchiai di olio, sale, pepe ed emulsionate bene.
Nel rattempo potete inziare a cuocere la pasta, a me piace la pasta lunga quindi suggerisco spaghetti o ancora meglio dei tagliolini all’uovo.
Prendete ora il salmone, tagliatelo a pezzi irregolari non troppo grossi, metteteli in una padella assieme ad un filo d’olio e un pizzico di aneto. Cuocete leggermente il salmone, quando avrà cambiato colore versate metà della citronette nella padella e scolate la pasta al dente. Versate la pasta nella padella e e mantecatela a fuoco spento aggiungendo il resto della citronette poco alla volta e ancora dell’aneto. Servite guarnendo con aneto e olio al limone (io vi consiglio questo).
Ci vuole più a spiegarlo che a farlo questo piatto.

Come sempre buon appetito e scusate per la foto scattata col cellulare

La pizza al formaggio

Ingredienti
4 uova
4 etti di farina
1 ½  di formaggio misto grattugiato( 1 etto di formaggio di pecora e ½ etto di pecorino romano)
½ bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
2 bustine di lievito istantaneo per pizza e focacce
1 fetta di groviera fatta a dadini (circa 1 ½  etti)
1 fetta di prosciutto cotto di 1 etto circa a dadini

Lavorare le uova, la farina, il sale, l’olio, il latte e il lievito e poi aggiungere i formaggi e il prosciutto tagliati a dadini.
Continuate a lavorare fino a che il tutto sia ben amalgamato.
Ungere uno stampo per ciambellone e riempirlo fino a metà con l’impasto, volendo potete usare una pentola d’alluminio diametro 22cm.
Infornare e cuocere un’ora a 180° in forno tradizionale e 200° in forno ventilato
Se volete prepararla con la macchina del pane inserire gli ingredienti nell’ordine seguente: uova, olio e latte, poi sopra mettere la farina, formaggi e prosciutto a dadini e infine il lievito.  In base ai programmi di cottura che ha la vostra macchina, sceglietene uno che mantenga morbido senza cuocere troppo.

Gnam gnam

La pizza di Pasqua all’anice di nonna

Prima di Pasqua tutti i blog hanno sicuramente pubblicato qualche ricetta per colazioni e pranzi, io per motivi di tempo e di organizzazione pubblico solo adesso quello che per me è un classico da sempre. Ebbene sì, per quanto io torni indietro con i ricordi la mia colazione di Pasqua si fa con la pizza all’anice di nonna. Dopo tanti anni a scrocco ho deciso di provare a farla anche io. I risultati sono migliorabili ma cercare di eguagliare al primo colpo una tecnica messa a punto in qualche decina d’anni mi pare un po’ troppo.
Il procedimento non era segnato sulla ricetta quindi sono andato un po’ a intuito.

Dopo tante chiacchiere arrivo alla ricetta. Con le dosi indicate riesco a fare 3 pizze da circa 700gr.
Ingredienti:
1.3kg Farina manitoba
125gr lievito di birra
7 uova
400gr zucchero
15gr circa di anice in semi
1/2 bicchiere di marsala
1 cucchiaino di cannella
1 bustina di vanillina
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di latte
1 bicchierino di alchermes
1 pizzico di sale

Come prima cosa pulire i semi di anice dal picciolo sfregandoli fra le mani. Mettere i semi di anice a bagno nel marsala per almeno due-tre ore.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina, lo zucchero, la cannella e la vanillina, avviare al minimo e aggiungere a filo il latte tiepido con il lievito. Aggiungere ora 3 delle 7 uova e lavorare il composto aspettando che le uova vengano assorbite e poi aggiungere alternando un uovo e un po’ dell’olio fino a terminare i due ingredienti. Aggiungere ora il marsala con i semi d’anice e l’alchermes.
Lavorare ancora qualche minuto. Ungete tre pentole dall’uminio di 22cm di diametro, dividete l’impasto in tre parti e formate tre palle che metterete nelle pentole. Copritele con della pellicola e lasciate lievitare al tiepido (circa 30°) fino a che avranno raggiunto il bordo della pentola.
Terminata la lievitazione scaldare il forno a 180°, spennellare del tuorlo d’uovo sulla superficie delle pizze e infornare per un’ora circa. E’ consigliato inserire un pentolino colmo d’acqua sul fondo del forno per creare un po’ di vapore e consentire ancora alle pizze di crescere.

Come vi dicevo anche se la Pasqua è passata potete sempre provare.

 


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